Mozambico, migliorano efficienza e affidabilità del sistema bancario

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di Finanza Operativa 31 Agosto 2015 | 12:30

A cura di Sace
Contesto politico. Le elezioni di ottobre 2014 hanno riconfermato al potere il partito di maggioranza Frelimo, sebbene in calo di consensi; in forte recupero Renamo, storico partito di opposizione guidato da Afonso Dhlakama. Filipe Nyusi è il nuovo Presidente della Repubblica, al posto di Armando Guebuza, che era giunto al suo secondo e ultimo mandato. Pro-segue il dialogo di pacificazione politica tra i due principali partiti, mentre sono positive le relazioni economiche e diplo-matiche con i paesi vicini, le istituzioni internazionali e i paesi donatori. Le prossime elezioni sono previste nel 2019.
Contesto economico. Il tasso di crescita dell’economia è sostenuto, grazie agli ingenti investimenti esteri diretti al com-parto minerario-estrattivo (alluminio e carbone) e nei grandi progetti infrastrutturali (energetici e edili). Prospettive positi-ve provengono inoltre dalle recenti scoperte di giacimenti di gas naturale al largo delle coste nazionali, che alimentano forti interessi commerciali e di investimento dei principali paesi asiatici importatori di LNG. Tra le vulnerabilità, si ri-scontrano l’ancora forte dipendenza del bilancio pubblico dagli aiuti dei donatori, il crescente deficit delle partite correnti e l’aumento dei livelli debitori. Il FMI ha approvato a giugno 2013 un nuovo accordo triennale Policy Support Instrument.
Contesto finanziario. L’efficienza e l’affidabilità del sistema bancario sono in miglioramento, grazie ad un adeguato livello di capitalizzazione, sebbene l’accesso al credito resta limitato, soprattutto nelle aree rurali. Il sistema bancario, composto da circa diciotto istituti, è dominato da banche a capitale misto portoghese-mozambicano – come Millennium Bim (Banco Internacional de Mocambique), BCI (Banco Comercial e de Investimento), Banco Unico e Moza Banco – da banche sudafricane (Standard Bank, FNB Moçambique) e da banche britanniche (Barclays).
Contesto operativo. L’interesse degli investitori resta elevato, soprattutto nel settore minerario e infrastrutturale, nono-stante i problemi di corruzione e la scarsa efficienza del sistema legale e burocratico. Il governo incentiva l’accesso degli investitori esteri, in particolare nelle regioni meno sviluppate del nord e del centro del paese. Come registrato a inizio 2015, le alluvioni rappresentano un elemento di criticità, con ripercussioni negative sui raccolti e sulla rete dei trasporti.
Bilancia dei pagamenti. Restano forti i legami con Portogallo e Sudafrica, quest’ultimo principale partner commerciale e fonte di IDE. Aumentano gli investimenti da Cina, Brasile, India e Australia, in particolare nel settore minerario e dei tra-sporti ferroviari. La dipendenza dall’export di alluminio è in calo grazie alla crescita delle esportazioni di carbone ed allo sviluppo nel settore del gas naturale. L’economia resta tuttavia vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi internazionali delle materie prime. La spesa per le importazioni risente della domanda dall’estero di beni capitali collegate ai mega-progetti. Il deficit delle partite correnti è ampio e rimarrà tale nel medio-medio, ma sarà possibile finanziarlo grazie agli ingenti flussi di IDE ed ai finanziamenti privati.
Settori di opportunità. Si segnalano numerose opportunità commerciali e di investimento in Mozambico, tra cui: agricoltu-ra, agro-processing e biocarburanti, infrastrutture collegate alla produzione e esportazione di alluminio, carbone e gas natu-rale, edilizia commerciale e residenziale, trasporti ferroviari, stradali e aerei, telecomunicazioni, turismo, servizi finanziari.
Commercio e presenza italiana. Nel 2014 le esportazioni italiane verso il Mozambico sono pari a circa 72 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto al 2013, e incentrate su meccanica strumentale, metallurgia e prodotti chimici. Le importazioni ita-liane, in diminuzione del 6% e pari a circa 332 milioni di euro, sono costituite principalmente da metalli. L’Italia ha progressi-vamente accresciuto la sua presenza economica in Mozambico e si accredita ora tra i maggiori investitori stranieri in Mozam-bico, soprattutto con l’ingresso di ENI nello sfruttamento delle risorse energetiche di recente scoperta al largo delle coste set-tentrionali.

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