Per Morningstar Disney, Time Warner e Fox sono a prezzi da saldo

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di Finanza Operativa 16 Dicembre 2015 | 18:00

Nell’ultimo Technology Observer, il team di analisti azionari di Morningstar ritiene che il settore Media & Entertainment offra interessanti occasioni di profitto, nonostante la continua evoluzione e frammentazione del segmento. Nel dettaglio, sono convinti ci siano diverse società, dal forte vantaggio competitivo (Economic Moat), interessanti sia per prezzo che per solidità della leadership, sebbene i modelli di consumo dei contenuti stiano cambiando e i pacchetti tradizionali di servizi integrati televisivi stiano perdendo terreno.

Fattore determinante per un forte vantaggio competitivo, a detyta degli analisti di Morningstar, è la capacità di produrre una programmazione ampia e variegata, come stanno facendo Disney, Time Warner e Twenty-First Century Fox (sottovalutate dal mercato). Anche Comcast è ben posizionata sul fronte dei contenuti offerti. Si tratta di aziende in grado di rispondere bene alla transizione in atto che sta allontanando i consumatori dai tradizionali canali distributivi.

Mentre i giovani consumatori sono sempre più portati a informarsi e a visualizzare i contenuti media tradizionali tramite strumenti digitali, togliendo valore al sistema integrato televisivo, le fasce di età superiori sono invece ancora poco inclini a un cambiamento rapido. Per questo, nonostante l’ascesa dei ricavi del filone televisivo tradizionale sia rallentata, è comunque ancora in crescita.

I servizi che impiegano la connettività dati sono quasi sempre migliori se offerti in una rete generalizzata (network-agnostic – non esclusiva di un solo operatore). Il settore delle telecomunicazioni dovrebbe focalizzarsi sempre più sulla velocità, affidabilità e costo della connettività dati e lasciare i servizi di telefonia e televisivi come scelte separate.

La quota di mercato dell’alta velocità di Internet continuerà a spostarsi a favore del segmento ‘via cavo’. Le aziende specializzate prevedono di adeguare le loro politiche di prezzo così che il loro core business di Internet fornisca una crescente fonte di reddittività.

L’ampiezza del pacchetto di offerta è poi un valore aggiunto sia per i consumatori che per le aziende stesse. Dirigendosi verso l’all-digital ed eliminando i vincoli tipici dei canali tradizionali, il volume dei contenuti a basso costo continuerà a crescere.

Il desiderio di aumentare gli ecosistemi hardware servirà come incentivante per Google, Amazon, Apple e Microsoft a perseguire strategie di acquisto televisive che probabilmente porterà ognuna di loro a includere il tradizionale business televisivo. Ciò significherebbe che i fornitori di contenuti dovranno collaborare con questi nuovi player per sviluppare progetti che promuovano l’innovazione e la competizione.

Comcast, Disney, Cbs, Fox e Time Warner sembrano essere gli attori con le carte in regole e le reti necessarie per rimanere le top del settore, a detta di Morningstar.

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