Mercati, la rotazione è dietro l’angolo

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 9 Marzo 2021 | 14:32

I mercati azionari sembrano confermare il cambio di passo imposto dal recente rialzo dei Treasury americani e dalle contestuali potenziali spinte inflazionistiche iniziando a virare su investimenti che non debbano necessariamente contare su flussi infiniti di denaro a costo zero per rimanere a galla (i cosiddetti unicorni che non generano cashflow positivo)”. Ad Affermarlo è Michael palatiello, amministratore delegato e strategist di Wings Partners Sim, che di seguito dettaglia la propria view.

Se l’attuale fase di rotazione dal settore a elevate valutazioni (segnatamente tecnologici, commerciali e beni discrezionali al consumo) a quelli ad elevato valore (energetici, finanziari ed industriali) rappresenti la fase finale di una bolla finanziaria piuttosto che una più razionale allocazione delle risorse in un contesto in cui si punta ad una generale ripresa dell’economia, rimane un dibattito tutt’ora aperto (e presumibilmente dipanabile solo a posteriori), ad ogni modo ieri, per la prima volta dal 1993, il Dow Jones faceva segnare un record storico mentre il Nasdaq veleggiava su flessioni nell’ordine del 10% dai recenti picchi.

Il ritorno della volatilità

L’elevata a volatilità del mercato inizia a creare più di qualche inquietudine a livello governativo, tanto da indurre questa notte Pechino a sguinzagliare i fondi di investimento a partecipazione statale per calmierare la discesa degli indici, dopo il crollo del CSI300 che ieri ha fatto segnare un nuovo minimo d’anno con una flessione cumulativa del 16% rispetto ai massimi visti a febbraio.

Gli effetti sul dollaro

Un altro rilevante effetto generato dal recente rialzo dei rendimenti americani è quello sul dollaro, che smentendo le previsioni di inizio anno, sta rapidamente recuperando terreno seguendo la regola aurea dell’investimento con maggior ritorno a parità di rischio; la forza relativa del dollaro è indubbiameente al momento uno degli elementi trainanti nella correzione generale a cui stiamo assistendo sul comparto delle materie prime.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

In Europa vincono i Growth

Radcliffe (Jupiter AM): “Titoli finanziari Usa di nuovo appetibili, ecco perchè”

NEWSLETTER
Iscriviti
X