Le SIIQ piacciono agli italiani

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Avatar di Marcella Persola 2 Luglio 2008 | 14:15
L’immobiliare continua a occupare un posto importante nel portafoglio gestito e azionario delle famiglie italiane. Una ricerca di Nomisma dimostra che gli strumenti più appetibili sono quelli di recente istituzione…

Quanto conta l’asset immobiliare nel risparmio delle famiglie italiane? Una recente ricerca condotta da Nomisma dimostra che la maggior parte delle famiglie italiane predilige ancora l’investimento diretto a fronte di quello indiretto.

I numeri parlano chiaro.  Circa il 70% delle persone intervistate vive in abitazioni di proprietà e ha indicato di possedere un’alta propensione nei confronti dell’investimento immobiliare diretto (circa il 50% lo considera una buona forma di investimento).

Diverso il caso dell’investimento indiretto. In questo caso la percentuale di coloro che si dichiarano interessati ai vari strumenti di finanza immobiliare è del 6,8%, un dato che potrebbe sembrare poco significativo, ma che diventa molto più interessante se lo si raffronta con il dato di coloro che possiedono già fondi comuni (14,3%) e azioni (10,4%).

Il 10,4% delle famiglie del campione, corrispondenti a poco più di 2,4 milioni, dichiara di possedere titoli azionari. Solo il 5,6% di chi dichiara di possedere titoli azionari, detiene, tra questi, titoli di società immobiliari. Si tratta, in sintesi di poco più di 136.000 famiglie, ovvero, lo 0,6% delle famiglie nel complesso.

Alla domanda sulla ragione per cui non si possiedono titoli azionari di società immobiliari, rivolta a chi possiede già azioni nel proprio portafoglio, la risposta più ricorrente è che non ci si è mai pensato in maniera così specifica (36,5%). Il 10,3% di chi ha quote di fondi di investimento, possiede, fra queste, anche quote di fondi comuni di investimento immobiliare. Si tratta pertanto di poco più di 342 mila famiglie, corrispondenti all’1,5% del totale. Sono dunque più le famiglie che hanno quote di fondi immobiliari che non quelle hanno investito direttamente in società immobiliari.

E le SIIQ si sono dimostrate lo strumento più prediletto. Infatti il 6,9% degli interessati all’investimento indiretto nel real estate afferma di apprezzare proprio il nuovo strumento finanziario introdotto recentemente in Italia. In particolare mostrano di apprezzare questa forma di investimento chi già investe o possiede azioni e quote di fondi. Il profilo tipo di chi investe nelle SIIQ  si può considerare un soggetto di età giovane (in genere meno di 44 anni), residente nel nord Italia, con un titolo di studio medio-alto e con un livello di reddito medio.

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