Mercati: i nuovi bond governativi e corporate tra vaccini, volatilità e veleni

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di Carlo Aloisio 23 Luglio 2021 | 09:29

I mercati tornano a essere condizionati dall’aumento dei contagi per le varianti che si diffondono soprattutto su chi non è ancora vaccinato, alimentando il nervosismo sui mercati che porta un forte aumento della volatilità come successo nel corso di questa settimana e con un pesante segno negativo dei listini all’apertura di lunedi, seguito poi da un graduale recupero.

In questo contesto l’evento economico più atteso della settimana era la riunione del consiglio della Banca centrale europea e la successiva conferenza stampa della presidente Lagarde. Gli operatori scommettono su una modifica alla guidance dell’istituto centrale dopo che, a inizio mese, Francoforte ha rivisto il proprio target sull’inflazione portandolo al 2%. La Bce prevede un periodo ancor più lungo di misure di stimolo per cercare di sostenere l’inflazione anche se non mancano le tensioni in materia in seno al board. Molti analisti hanno interpretato le recenti dichiarazioni del governatore  Lagarde  “la politica di Francoforte dovrà essere particolamente potente e persistente”, come il fatto che la banca centrale considera al momento l’acquisto di titoli come il principale strumento a sua disposizione e che lo utilizzerà con forza e in modo continuato fino a quando non centrerà l’obiettivo. Minore impatto sugli scambi dai dati Usa in quanto è stata  una settimana particolarmente scarica sul fronte macro.

Trend dei rendimenti governativi che consolida il rafforzamento dell’ultimo periodo con il Bund decennale a -0.395% di rendimento, contro il 0.15% circa del benchmark di riferimento 15 agosto 2031 segnato intorno al 20 maggio. Lo spread contro Btp è a quota 108 con il nostro benchmark a 0.68% circa a fronte dell’1.15% circa di metà maggio, pertanto un ottimo recupero anche dei nostri titoli euna grande aiuto per le casse del Tesoro sulle prossime emissioni di fine mese che inizieranno la prossima settimana.

Le nuove emissioni di obbligazioni governative sotto la lente

Tra i Paesi emergenti, offerte in euro da parte di Indonesia e Cile. Il paese asiatico ha collocato 500 milioni a otto anni con uno spread iniziale di ms+130, sceso poi a ms+122 durante l’andamento dell’operazione. Il rating del paese è Baa2/BBB/BBB, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, la cedola è stata fissata all’1%, Isin XS2366690332 con prezzo d’emissione a 99,481 con buona performance di grey market con prezzo in area 99,75. Il Paese asiatico ha approfittato del momento anche per lanciare un “tap” su due emissioni in dollari già in circolazione, la 2051 3.05% (Isin US455780CW44) e la 2071 3.35% (US455780CX27). Entrambi i titoli hanno taglio da 200mila euro con multipli di mille e l’incremento dovrebbe avvenire con prezzi che esprimono rendimenti rispettivamente del 3.45% e 3.7%.

Doppio deal del Cile con scadenze a cinque anni e mezzo per un miliardo di euro ed a 15 anni con 750 milioni. La parte più breve, scadenza gennaio 2027, Isin XS2369244087 ha cedola di 0.1% con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e prezzo d’emissione di 98.932 per un rendimento a scadenza del 0.296%. Il titolo a 15 anni ha una cedola del 1.3% con prezzo di 99.865 che lascia il rendimento in linea con la cedola. Isin XS2369244327, taglio da 100mila euro con multipli di mille e rating del paese A1/A/A-.

Tap in dollari dall’Ucraina per 500 milioni con rendimento in area 6.625% sul titolo emesso lo scorso aprile per 1.25 miliari con scadenza 2029 e cedola del 6.876%, isin XS2010028699, con taglio da 200mila dollari con multipli di mille, rating del Paese singola B.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

La volatilità dei mercati colpisce soprattutto la parte corporate con il rischio di emettere in una giornata particolarmente pesante e dover alzare i rendimenti per poter collocare i titoli. In ogni caso qualche deal di rilievo non è mancato anche se i “big name” sono rimasti alla finestra in attesa di maggiore tranquillità operativa.

Covivio Hotels, una controllata di Covivio con rating BBB, specializzata negli investimenti immobiliari nel settore alberghiero,   ha collocato con successo  500 milioni di euro di obbligazioni con scadenza 2029,  a rendimento MS+125 bp ed una cedola fissa annuale dell’1%. Il deal è stato richiesto oltre quattro volte l’offerta. Dopo l’aumento di capitale da 250 milioni di euro del giugno di quest’anno, che ha ridotto l’LTV al 38,6% a fine giugno, l’emissione rifinanzierà parzialmente il debito esistente, allungando la scadenza del debito del gruppo a cinque anni e tre mesi anni e valorizzandone il profilo.

Questa emissione era prevista già all’inizio del 2020, ma poi lo scoppio del covid aveva bloccato l’operazione per l’alto costo a livello di cedola che sarebbe costata nel pieno della crisi; il rinvio a tempi migliori ha permesso così un forte risparmio.

Alstom ha emesso obbligazioni in due tranche in euro, riscuotendo un forte successo di domanda. Il totale del bond è per 1.2miliardi di euro, suddiviso in due tranche a sei anni e a nove anni, rispettivamente da 500 milioni e 700 milioni di euro. La forte richiesta registrata ha consentito ad Astolm di comprimere i rendimenti. In particolare, la tranche a sei anni ha visto comprimersi a 45 punti base sul midswap il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali introno ai 75 punti base; la tranche a nove anni ha visto ridursi a 70 punti base sul midswap il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali intorno a 95 punti base. Nel dettaglio il bond a sei anni con scadenza a luglio 2027 (Isin FR0014004QX4) offre una cedola annua lorda dello 0.125%, prezzo 98.815 e rendimento dello 0.156%, il bond a nove anni con scadenza a luglio 2030 (FR0014004R72) offre una cedola dello 0.50%, prezzo 99.248 e rendimento 0.586%. Rating Baa2 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Leasys,  fornitore leader di soluzioni di noleggio e mobilità in tutta Europa e interamente di proprietà di FCA Bank, ha collocato una nuova obbligazione green con scadenza 22 luglio 2024. Gli ordini hanno superato i 2.2 miliardi di euro contro 500 milioni di euro di titoli offerti. La positiva risposta del mercato ha consentito di abbassare ampiamente lo spread sul tasso midswap dall’iniziale 75 punti base fino a 47 punti base e una cedola dello 0% che corrisponde a un tasso effettivo dello 0,056%. Nel dettaglio il titolo (Isin XS2366741770) non ha cedola, prezzo 99.832, lotto minimo 100mila euro con multipli di millee rating BBB+.

Il gruppo immobiliare francese Vilogia ha collocato 400 milioni di euro con un’obbligazione senior a tasso variabile, cedola indicizzata al tasso 3 mesi euribor più 75 punti base, scadenza 27 luglio 2023, prezzo 100.61 equivalente a unr endimento di 45 punti base sul tasso 3 mesi euribor. Rating A2 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila. Isin FR0014004QH7.

Offerta di scambio sul mercato per obbligazioni ad alto rendimento emesse da Carnival allo scoppio della pandemia.  La società di crociere ha collocato sul mercato circa 2.4 miliardi di dollari con un 1st lien con rating BB- al 4% di cedola con scadenza 2028, Isin US143658BQ44, taglio minimo 2mila dollari con multipli di mille. Obiettivo del deal è di riacquistare metà del bond emesso nell’aprile dello scorso anno per un importo di quattro miliardi di dollari e con cedola dell’11.5% (Isin USP2121VAE40). Un tasso altissimo per una scadenza triennale legato all’emergenza del momento che costrinse la società, bloccata nel suo business del turismo a mettere in sicurezza la liquidità necessaria alla ripresa dell’attività. Con questa operazione la società riallinea ai livelli pre-covid il costo del finanziamento che sui bond senior è al momento vicino al 5%, ma con rating B2/B, inferiore a quello appena emesso.

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