Le tre variabili per la Germania

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di Gianluigi Raimondi 23 Settembre 2021 | 15:02

Mentre il giorno delle elezioni in Germania si avvicina, il candidato della SPD Olaf Scholz ha completato la risalita ed è ora avanti in quasi tutti i sondaggi. Nel complesso, il panorama politico è molto frammentato e lo scenario più probabile, chiunque sia eletto come prossimo cancelliere, è quello dell’affermazione di una coalizione composta da tre partiti. Ecco di seguito la view di Valentin Bissat, Senior Economist di Mirabaud AM.

Sul fronte politico, la maggior parte degli scenari con una coalizione che includa molti partiti implicheranno compromessi e una certa forma di status quo. Nelle ultime settimane, i rendimenti del Bund sono saliti, ma è improbabile che le imminenti elezioni ne siano state il motore principale.

La riunione di settembre della BCE ha avuto un impatto più significativo sui movimenti dei prezzi, e in futuro saranno gli acquisti dell’Eurotower che continueranno a guidare i tassi e gli spread.

Per quanto riguarda la crescita, anche il rallentamento della Cina avrà un impatto maggiore sull’attività della Germania. Per esempio, il rallentamento del Dragone del 2015 ebbe un effetto diretto nel limare dello 0,3% la crescita del PIL tedesco, a causa del calo delle esportazioni. A margine, è più probabile che l’affermazione di una coalizione di sinistra possa portare a una leggera contrazione degli spread, ma sarebbe comunque una variazione modesta.

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