Investimenti: caccia aperta alle cedole

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di Redazione 1 Ottobre 2021 | 15:02

Nel 2020 la pandemia e il lockdown hanno messo in ginocchio molti settori e di conseguenza molte aziende, le quali sono state costrette, per cautela o sopravvivenza addirittura, a tagliare i dividendi, come ad esempio le compagnie aeree (pensiamo al caso eclatante della nostra ex Alitalia) e quelle operanti nel settore alberghiero. Joyce Gordon, equity portfolio manager di Capital Group, ritiene che la campagna vaccinale e il complessivo miglioramento del quadro macroeconomico avranno un impatto positivo sulla condizione di diversi settori.

Secondo alcuni studi, che supportano le affermazioni del gestore, i dividendi globali torneranno ai massimi pre-pandemia nei prossimi 12 mesi grazie anche al proseguimento del recupero registrato da inizio anno. I dati riportano che negli ultimi 20 anni i dividendi avrebbero rappresentato ben il 40% del rendimento totale dell’azionario globale; la selezione attiva dei gestori chiaramente fa la differenza.

In tale contesto, vediamo alcune opinioni dei gestori e il loro approccio nella gestione dei portafogli:

  • Matthew Van de Schootbrugge, gestore del fondo Threadneedle (lux) Pan european equity dividend, presta alta attenzione a tutte quelle società che rispettano i criteri ESG. Società con una vision importante e una struttura industriale che permetta un vantaggio competitivo e una crescita organica sostenibile dei volumi, margini sostenibili e un giusto ROE. Niente sopravvalutazioni né titoli troppo scontati.
  • Anche Fred Sykes, gestore del Fidelity European Dividend Fund, punta sulle aziende capaci di far crescere in modo sostenibile valore per gli azionisti. Poca leva finanziaria (relativamente), business che generino profitti con ritorni equi sul capitale investito e una gestione trasparente del management nei confronti degli azionisti.Le aziende inoltre dovrebbero dimostrare di avere una buona governance improntata sempre alle politiche di sostenibilità ambientale e sociale.

Van de Schootbruggee è esposto sui settori industriali dei materiali e finanziari diversificati, mentre Sykes all’interno del settore finanziario trova più attraenti le compagnie assicurative europee. Spazio anche alle parti più cicliche del mercato come i beni di consumo. Nel portafoglio di Sykes sono presenti titoli di alta qualità come Epiroc (attrezzature industriali) e Legrand (costruzioni di infrastrutture elettriche), che generano liquidità e presentano bilanci solidi. In generale, comunque, è previsto un forte rialzo dei dividendi azionari da inizio anno.

A certificare è il Janus Henderson Global Dividend Index (JHGDI), che ha messo a punto uno studio a lungo termine sulle tendenze dei dividendi globali. Le previsioni dei dividendi globali per il 2021 è di 1390 miliardi, una stima inferiore del 3% rispetto ai livelli pre-pandemia, ma considerata sicuramente incoraggiante. Gli aumenti sono attribuibili alle società che riprenderanno le distribuzioni cancellate precedentemente o da quelle società che hanno alzato i volumi di distribuzione appena è stato possibile.

Per l’Italia, l’aumento del 29% circa è da attribuire alla ripresa delle distribuzioni delle cedole da parte delle banche (in linea con le restrizioni emanate dall’UE) nonché da un fortissimo contributo di Generali Assicurazioni che ha risollevato le medie di Piazza Affari.

A cura di Fundstore, la piattaforma di fondi online di Banca Ifigest 

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