Criptovalute: l’Europa le include nel quadro per i pagamenti digitali

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di Gianluigi Raimondi 25 Novembre 2021 | 10:31

L’Unione Europea ha diffuso un nuovo quadro per i pagamenti digitali che include anche le criptovalute, come riportato da Cryptonomist.ch.

Le criptovalute nel quadro per i pagamenti digitali

A dire il vero, a rilasciarlo è stato l’Eurosistema, ovvero un organo composto dalla Banca Centrale Europea e dalle banche centrali dei paesi che hanno adottato l’euro. Il “PISA framework” (PISA è un acronimo che sta per payment instruments, schemes and arrangements) è un documento di 15 pagine approvato lo scorso 15 novembre 2021 che copre il settore dei pagamenti elettronici, e troverà applicazione a partire dal 15 novembre 2022.

Nel testo, nella parte relativa alla definizione di pagamenti elettronici, vengono menzionati anche i “token di pagamenti digitali”. Lo scopo del documento è creare un ecosistema di pagamenti digitali più sicuro ed efficiente.

All’interno si legge che tra le priorità c’è quella di mitigare i rischi e mantenere la fiducia nei sistemi di pagamento elettronici. La sorveglianza del sistema è ovviamente affidata alla Banca Centrale Europea.

Il nuovo quadro si applicherà alle società che consentano i pagamenti digitali, tra queste aziende di carte di credito, anche, e provider di servizi crypto, inclusi i wallet. Saranno attenzionati anche i servizi che consentono l’accettazione di criptovalute da parte dei negozi o qualunque altro sistema che permetta i pagamenti in criptovalute tramite portafoglio elettronico.

Verso una regolamentazione europea per stablecoin e criptovalute

Altro aspetto interessante è che il comunicato stampa ufficiale di fatto anticipa l’arrivo di una regolamentazione in tema di criptovalute e stablecoin. Si legge testualmente:  “Il quadro PISA integra i prossimi regolamenti dell’UE sulle criptovalute (comprese le stablecoin) e gli standard internazionali per le stablecoin globali. L’Eurosistema mira anche a cooperare con altre autorità”.

Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della BCE, ha spiegato in merito: “L’ecosistema dei pagamenti al dettaglio si sta evolvendo rapidamente a causa dell’innovazione e del cambiamento tecnologico. Questo richiede un approccio lungimirante nella supervisione delle soluzioni di pagamento digitali. Il quadro PISA includerà token di pagamento digitali come gli stablecoin, accanto ai tradizionali strumenti e schemi di pagamento di cui abbiamo acquisito esperienza nel corso degli anni. Si dovrà anche intensificare l’azione coordinata a livello internazionale per far fronte alle sfide poste dalle soluzioni di pagamento digitali globali e dalle stablecoin”.

Regolamentazione crypto ed euro digitale

Questa evoluzione era nell’aria. Da tempo il presidente della BCE, Christine Lagarde, si sta esprimendo sulle criptovalute e sulle stablecoin, con termini piuttosto critici. È arrivata anche a definire le stablecoin una minaccia.

Dall’altro lato, è evidente come l’Europa voglia essere pronta ad abbracciare un cambiamento tecnologico che non può prescindere da criptovalute e stablecoin.

Non è mai citato, ma in questa situazione potrebbe presto inserirsi anche l’euro digitale. L’Unione Europea sta studiando l’emissione di una versione digitale della sua moneta, e potrebbe decidere entro due anni. Se e quando l’euro digitale arriverà, troverà ad attenderlo un quadro normativo che potrebbe porlo accanto proprio a criptovalute e stablecoin.

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