Asset allocation, un futuro sostenibile anche per gli asset digitali

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di Redazione 26 Novembre 2021 | 16:02

Lo scorso mese gli asset digitali si sono mossi al rialzo, trainati dalle favorevoli condizioni macroeconomiche, dagli andamenti stagionali e dai fondamentali. Sulla scia di queste dinamiche, il bitcoin ha segnato un +59% e l’Ethereum un +88%. A livello macroeconomico, l’indice dei prezzi al consumo (Cpi) statunitense ha sfiorato un massimo a 12 anni (5,4%) e gli spread “breakeven” impliciti nei titoli del Tesoro protetti dall’inflazione (Treasury Inflation Protected Securities – Tips) hanno raggiunto un massimo storico (2,9%), dirottando l’interesse dei mercati verso strumenti che proteggono dall’inflazione quali materie prime e cripto-attività. In termini di fondamentali, nel complesso gli indirizzi su Bitcoin ed Ethereum sono aumentati rispettivamente dell’1,5% e del 2,7% su base mensile, i tassi di crescita più alti dallo scorso mese di aprile. Le due maggiori reti della blockchain arriveranno a facilitare, nel 2021, quasi 8.000 miliardi di dollari di pagamenti reciproci, circa 2/3 del valore della rete Visa e una crescita di dieci volte più veloce.

La diffusa adozione degli asset digitali continua a rafforzare l’attività nei mercati dei capitali, tra cui numerose Ipo. Negli Stati Uniti, Stronghold Digital (SDIG, capitalizzazione di mercato di 1 miliardo di dollari) ha aumentato il prezzo dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) che le ha consentito di raccogliere 127 milioni di dollari più di quanto preventivato. La società di mining gestisce autonomamente la propria centrale elettrica alimentata con scarti di carbone e afferma di avere i costi più bassi tra i miner di bitcoin quotati in borsa grazie ai crediti sull’energia rinnovabile e agli incentivi fiscali statali tesi a bonificare le miniere di carbone abbandonate. Stronghold afferma che la propria tecnologia riduce le emissioni di ossido di azoto e di zolfo, di particolato e di mercurio del 90-99% rispetto alla situazione in cui gli scarti di carbone sono lasciati nei siti.

Intanto, anche Rhodium Enterprise (RHDM) e l’australiana Iris Energy (IREN) hanno presentato piani per raccogliere, ciascuna, 100 milioni di dollari mediante quotazione in borsa. Rhodium sostiene che la propria tecnologia di raffreddamento a liquido le consente di prolungare del 30-50% la vita meccanica dei miner di bitcoin. Si tratta di una strategia per catturare l’energia “bloccata”, che ha costi più elevati, mediante apparecchiature già ammortizzate, non idonee per le unità rack più costose dei data center. Iris limita lo sviluppo della propria attività di estrazione a regioni che hanno abbondanza di energia rinnovabile a basso costo e ha siglato un accordo di collaborazione con alcune comunità indigene del Canada che prevede la condivisione dei profitti, formazione e opportunità di lavoro. Sembra che l’approccio ESG stia funzionando anche per il bitcoin.

Passando ad altri mercati azionari, la società coreana di giochi su blockchain WeMade (112040 KS, capitalizzazione di mercato di 5 miliardi di dollari) ha guadagnato il 165% a ottobre e, secondo Forbes, ha fatto diventare miliardario il fondatore Park Kwan-Ho. Tre dei cinque uomini più ricchi della Corea del Sud devono la propria fortuna, almeno in parte, agli asset digitali. Il gioco di ruolo online Mir4 di WeMade è stato lanciato in 170 paesi e a partire dal 31 agosto è stato scaricato più di 1,5 milioni di volte su dispositivi Android e Apple, per non contare i download su Steam che ha in seguito disabilitato i giochi su criptovalute. Nel frattempo, a ottobre, la criptovaluta “Wemix” di WeMade ha più che triplicato il proprio valore e ha ora una capitalizzazione di mercato di 800 milioni di dollari, un ottimo esempio di moneta pure-play che supera di ben due volte il patrimonio netto della società.

Nel metaverso è stata osservata una dinamica simile: il rebranding effettuato da Facebook non ha giocato a favore del titolo che a ottobre ha perso il 3%. Un paniere ponderato per la capitalizzazione di mercato, composto dagli strumenti preferiti da Jefferies (NFT e azioni del metaverso) ha guadagnato il 6%. Per il Roundhill Ball Metaverse ETF (META, capitalizzazione di mercato 150 mln di dollari) il rialzo è stato del 9%. A fronte di questi guadagni contenuti, a ottobre l’MVIS CryptoCompare Media & Entertainment Leaders Index, che contiene sei dei principali token “utilizzati per ricompensare gli utenti per contenuti, giochi, scommesse o interventi sui social media” (i cosiddetti “pure play”), è aumentato del 105% (11). Solo dall’annuncio di Facebook, SAND di Sandbox ha guadagnato il 115%, WILD di Wilder Worlds il 114%, TLM di Alien Worlds il 79%, ATLAS di Star Atlas il 73% e AXS di Axie Infinity il 27% (12). Siamo quindi convinti che l’investimento diretto nelle monete virtuali sia la strada migliore per gli investitori alla ricerca di un’esposizione al metaverso. Questo tipo di operazione è più facile da monitorare al giorno d’oggi, grazie a indici – ad esempio l’MVIS sopra citato – che possono essere seguiti su Bloomberg.

Nel corso del mese, in concomitanza con l’aumento dell’attività dei mercati dei capitali azionari correlata alle criptovalute, abbiamo notato nelle nostre caselle di posta un forte incremento della quantità di ricerche effettuate dai broker sulle valute digitali. Poiché sovente queste ricerche supportano ulteriori attività nei mercati dei capitali azionari, rileviamo che le tre richieste di Ipo presentate il mese scorso da miner di bitcoin annoverano tra i sottoscrittori e i bookrunner società quali JPMorgan, Citigroup, Macquarie, Canaccord Genuity, Cowen e Tudor Pickering. Nel frattempo, a ottobre, Morgan Stanley, Jefferies e Merrill Lynch hanno pubblicato approfondimenti di oltre 100 pagine sugli asset digitali. Visto che le società dell’universo delle criptovalute hanno raccolto nel solo terzo trimestre 8,2 miliardi di dollari, ci aspettiamo che nei prossimi mesi la comunità degli investitori sarà sommersa da analisi che commentano queste nuove emissioni. Indubbiamente, finora l’effetto educativo ha funzionato: a ottobre, midcap quali Marqeta (MQ, capitalizzazione di mercato di 17 mld di dollari) e Bakkt (BKKT, capitalizzazione di mercato di 9 mld di dollari) hanno guadagnato rispettivamente il 38% e il 258% dopo aver divulgato maggiori informazioni sui rispettivi “cripto-clienti” tra cui figurano Mastercard e Coinbase. In un contesto macroeconomico di carenze nella catena di approvvigionamento e di preoccupazioni legate all’inflazione, sembra che la transizione del mercato verso prodotti e servizi “dematerializzati” quali gli NFT e gli asset digitali stia accelerando.

In arrivo le criptovalute per pagare le bollette con dispositivi wireless

Una delle più importanti iniziative realizzate a ottobre nel mondo delle crypto-attività è stata la costituzione di una società tra Dish Network (DISH, capit. merc. 22 mld di dollari) ed Helium Network con l’intento di fare crowdsourcing per la copertura 5G. I clienti installeranno trasmettitori 5G a proprie spese per fornire e/o rafforzare la copertura wireless 5G utilizzando il CBRS (“Citizens Broadband Radio Service”, uno spettro wireless condiviso nella banda 3,5Ghz). In cambio, i clienti possono essere ricompensati con $HNT, un token basato sulla rete Helium valutato attualmente a 3 miliardi di dollari e che a ottobre ha registrato un rialzo del 70%. DISH non è nuovo alle criptovalute.

Forte di 11 milioni di clienti, è la più grande azienda ad aver iniziato ad accettare bitcoin nel 2014, associandosi anche con Input Output Global (IOG), un promotore della criptovaluta Cardano, per creare una serie di servizi incentrati sulla blockchain. Quanto a Helium, la rete wireless decentralizzata conta ora 240.000 hotspot in 21.000 città del mondo e ordini ancora inevasi per altri 500.000 hotspot. il progetto Helium è stato concepito da Shawn Fanning che, nel 1999, sviluppò i primi sistemi di Napster per la condivisione dei file peer-to-peer. Il token $HNT non è in vendita su Coinbase o altre importanti piattaforme statunitensi.

A cura di Matthew Sigel, Head of Digital Asset Research di VanEck

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