Petrolio, Produzione e Dollaro, il mix perfetto per la ripresa

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di Redazione 18 Agosto 2008 | 09:47
Venerdì 15 agosto porta bene ai mercati, se in Europa buona parte degli investitori erano lontani dai propri portfoli, in america si sono messi in evidenza un dollaro in lieve ripresa, petrolio a ribasso e un segnale incoraggiante della produzione industriale americana. Mix questo, che crea le basi per una possibile ripresa “made in Usa”.

Seduta di metà agosto invariata per le maggiori piazze finanziarie, a New York il Dow Jones chiude l’ultimo giorno della settimana guadagnando il +0,07%. Leggermente meglio nel vecchio continente, con l’EuroStoxx che mette a segno un +0,32%. Seduta nella normalità anche per il comparto finanza, il BlueIndex, indice dei titoli del risparmio gestito registra un +0,71%. Tra i titoli in evidenza: Legg Mason +3,45% e Invesco +2,90%. Giornata di vendite invece per Skandia (Old Mutual) -2,47% e Man Group -2,40%. Tra i titoli italiani si salva solo Mediobanca (+0,43%)

Ferragosto che ha portato buone notizie, oltre oceano il dato macro sulla produzione industriale degli Stati Uniti ha evidenziato una crescita del +0,2% nel mese di luglio. Sorpresi mercato ed analisti, che ne avevano stimato crescita zero.

Il PIL americano positivo ha quindi riacceso la speranza di ripresa, parallelamente al dato macro per eccellenza, ci sono anche petrolio e dollaro. L’oro nero da ora mai diverse sedute continua a perdere terreno. Dai record registrati ad inizio estate, adesso si trova a 112,55 dollari al barile, e secondo gli esperti del settore dovrebbe arrivare a 100 dollari al barile. Segnale estremamente positivo, il costo dell’energia e dei derivati dal petrolio, hanno spinto nei mesi scorsi l’inflazione ed un rallentamento di tale fenomeno potrebbe ipotizzare un rallentamento del costo della vita negli Stati Uniti. Oltre il PIL e l’oro nero, anche il dollaro sembra aver intrapreso la via del recupero. Dopo la stallo di maggio infatti, che ha portato l’Euro-Dollaro a 1,60, adesso la banconota verde vale 1,4680 contro la moneta unica europea.

PIL in ripresa, Futures sul petrolio in calo e dollaro in ripresa sono sicuramente un mix che rida speranza. Il sentiment è quello dei primi segnali di ripresa, e mentre l’allarme stagflazione sembra ora mai lontano, per il futuro si potrebbe ipotizzare anche un rallentamento dell’inflazione parallelo ad una ripresa dell’industria americana.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 110,12 EUR -0,06%
American Express Nyse 39,07 USD +2,27%
Anima Borsa Italiana 1,307 EUR -0,61%
Axa Euronext 21,965 USD +3,02%
Azimut Borsa Italiana 5,53 EUR -0,07%
Banca Generali Borsa Italiana 4,695 EUR -1,61%
Bank of NY Mellon Nyse 37,13 USD +1,58%
Barclays Lse 26,27 USD +0,07%
BlackRock Nyse 216,7 USD -0,36%
BNP BNP 61,19 EUR +1,14%
Citigroup Inc Nyse 18,55 USD +2,6%
Credit Agricole Euronext 14,22 EUR +0,70%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 51,5 CHF 0%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 60,45 EUR -1,12%
Dexia Euronext 9,19 EUR -2,13%
Fortis Euronext 9,67 EUR +1,46%
FT Inv. Nyse 105,48 USD +2,86%
Goldman Sachs Nyse 163,18 USD -2,04%
Henderson Lse 118,25 GBp -2,47%
HSBC Investments Lse 852,25 GBp -0,49%
ING Euronext 22,005 EUR +0,61%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,76 EUR 0%
Invesco Nyse 26,55 USD +2,90%
Janus Capital Group Nyse 27,04 USD -1,49%
Jp Morgan Nyse 38,07 USD +0,68%
Julius Baer Swiss Market Exchange 69 CHF -0,07%
Legg Mason Nyse 43,76 USD +3,45%
Man Group Lse 506,5 GBp -2,40%
Mediobanca Borsa Italiana 9,62 EUR +0,43%
Mediolanum Borsa Italiana 2,97 EUR -1,72%
Morgan Stanley Nyse 40,88 USD +0,59%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,838
EUR
+0,38%
Natixis Euronext 6,19 EUR -1,74%
Nordea bank Omxnordicexchange 87,3 SEK -0,22%
Raiffeisen Wiener Borse 80,3 EUR -0,06%
Schroders Lse 1017 GBp +0,39%
Skandia (Old Mutual) Lse 94,6 GBp -2,47%
State Street Nyse 69,25 USD +1,15%
Ubs Swiss Market Exchange 22,06 CHF +1,47%
Unicredit Borsa Italiana 3,7625 EUR -0,41%

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