Canone Rai, 3 risposte chiare ai dubbi più frequenti

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di Redazione 8 Febbraio 2016 | 14:05

Sul sito del Canone Rai e dell’Agenzia delle Entrate le risposte agli ultimi dubbi.

Ancora dubbi sullle novità di quest’anno sul pagamento del Canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica.

I DUBBI – Nel dettaglio i dubbi riguardano da una parte gli arretrati, per coloro cioè che fino al 2015 non hanno pagato il canone Rai e che a luglio lo pagheranno nella bolletta dell’energia elettrica. Dall’altra parte se è prevista l’applicazione dell’Iva. E, infine, sull’esonero dal pagamento: come comportarsi se non si possiede e non si detiene un apparecchio televisivo. Questi sono gli interrogativi che fino ad ora sono apparsi privi di una risposta chiara, ma che hanno trovato una soddisfacente spiegazione nel sito dedicato al Canone Rai e nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

GLI ARRETRATI – Per quel che riguarda gli arretrati la risposta si trova sul sito del canone Rai e viene specificato che “Le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati precedentemente maturati”. Chiarito questo, i contribuenti possono stare tranquilli che per eventuali arretrati non troveranno l’addebito automatico nella bolletta dell’energia elettrica.

L’IVA IN BOLLETTA – Per quel che riguarda invece l’IVA, sempre sul sito del Canone Rai viene chiarito che “il canone è oggetto di distinta indicazione nel contesto della fattura emessa dall’impresa elettrica e non è ulteriormente imponibile ai fini fiscali”. Questo significa che sul canone Rai non verrà imposta l’Iva che abitualmente viene applicata a quello che si paga per i servizi erogati dall’azienda dell’energia elettrica.

L’ESONERO – Per quel che riguarda, invece, esoneri e rimborsi del canone Rai, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è chiarito che i contenuti della pagina relativa sono in corso di aggiornamento dopo le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. Chiunque debba, quindi, chiedere l’esonero dal pagamento dovrà attendere che l’Agenzia pubblichi i nuovi moduli per presentare la richiesta.
 

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