Il contratto a tempo indeterminato diventerà il più conveniente

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di Redazione 17 Ottobre 2014 | 13:42

Secondo la Legge di Stabilità, il risparmio per il datore si attesta tra 7.500 euro e i 10.600 euro

La norma zero contributi per neo assunti, preannunciata dal premier per la Legge di Stabilità, renderà il contratto a tempo indeterminato il più conveniente in termini di costo del lavoro: (per una retribuzione lorda di 25.000) e i 10.600 euro (per 35.000). È quanto emerge da una elaborazione del Caf Cisl per l'Ansa. Per il datore di lavoro il costo è vantaggioso sia rispetto al tempo determinato che alla collaborazione. E il lavoratore trova in busta paga 1.600 euro in più di netto.

COME SI CALCOLA – Il calcolo è complesso e considera sia i contributi versati dal datore, sia quelli dovuti dal lavoratore, ma anche l'impatto che le diverse formulazioni hanno sulle imposte dovute. Il primo esempio parte da un reddito lordo di 25.000 euro. In questo caso, il contratto a tempo indeterminato per i neo assunti, senza contributi così come prospettato dal premier Matteo Renzi in Legge di Stabilità, comporterà per l'imprenditore un costo del lavoro pari a 27.588 euro. Il risparmio sarà di circa 7.600 euro rispetto ai 35.204 euro attuali.

TEMPO DETERMINATO – Ma non basta. L'esborso per il datore di lavoro migliora anche rispetto ad un contratto a tempo determinato (il costo dal lavoro globale sarebbe di 35.577 euro) e ad un contratto di collaborazione (30.155 euro). Più conveniente rimarrebbe, ma con i rischi che comporta per eventuali abusi, il ricorso ad una “partita Iva”: i 25.000 euro lordi rimarrebbero infatti tali anche come costo “finale” per il datore di lavoro.

ZERO CONTRIBUTI – A sorpresa, spiega ancora l’Ansa, il nuovo contratto a zero contributi, sarebbe vantaggioso anche per il neo assunto, a condizione però che la sterilizzazione si attui anche sul contributo dovuto dal lavoratore. Il ''netto'' in busta paga, sarebbe infatti di 19.736 euro, contro i 18.139 del contratto attuale a tempo indeterminato: una differenza di circa 1.600 euro. In questo caso il dipendente risparmierebbe circa 2.400 euro di contributi, ma poi vedrà aumentare il reddito imponibile e pagherà più di Irpef. L'effetto si ripropone anche per un reddito più alto. Per una retribuzione lorda di 35.000 euro, il costo del lavoro per l'imprenditore scende dai 49.271 euro del contratto indeterminato attuale ai 38.574 di quello 'zero contributi': risparmio di circa 10.690 euro. Quest'ultimo contratto sarà conveniente anche rispetto ad un analogo contratto a tempo determinato (49.761 euro) e ad uno di collaborazione (42.217 euro). Anche in questo caso – se zero contributi varrà anche per la quota del lavoratore – il neo assunto avrà una busta più pesante: il salario netto salirà da 24.270 a 25.856 euro.

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