Officine convenzionate, Ue chiede nuovi accordi con le compagnie Rca

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di Andrea Barzagni 26 Marzo 2013 | 15:45

Per la Corte di giustizia Ue, gli accordi fra compagnie e officine per il risarcimento danni danneggiano la concorrenza del settore Rca


SCEGLIERE L’RCA – Individuare una polizza adeguata alle necessità di ciascun automobilista non è un’operazione immediata, frequentemente l’importo del premio Rca si rivela essere proibitivo e non sempre è semplice orientarsi tra le molteplici offerte presenti sul mercato. Chi necessita di una polizza assicurativa può rapidamente chiarirsi le idee mettendo le assicurazioni più convenienti a confronto così da selezionare consapevolmente l’alternativa più vantaggiosa.

CORTE DI GIUSTIZIA UE – Da anni le riparazioni presso le officine convenzionate dopo un sinistro sono indicate come una delle soluzioni per abbassare i prezzi delle assicurazioni auto. Dalla Corte di Giustizia Ue, però, è arrivata una sentenza che potrebbe modificare l’attuale panorama dell’Rca. In merito a un caso avvenuto in Ungheria, i giudici hanno stabilito che gli accordi fra le compagnie e i riparatori danneggiano la concorrenza e impediscono ai consumatori di esercitare i propri diritti.

PREVENTIVI TROPPO CARI – Nonostante il parere della Corte non sia vincolante e riguardi un caso non italiano, le compagnie potrebbero dover prendere provvedimenti anche nel nostro Paese. Del resto, l’introduzione di questi accordi non ha abbassato il prezzo medio del preventivo assicurazione, che resta fra i più cari d’Europa. Gli automobilisti potrebbero dunque tornare a rivolgersi senza problemi al proprio carrozziere di fiducia per riparare l’auto danneggiata.

LA FEDERCARROZZIERI – Il principale rilievo della Corte è che non sempre l’intervento presso un riparatore convenzionato costa meno rispetto a quello effettuato dal carrozziere di famiglia, né si può avere la certezza che il lavoro svolto sia di qualità. In Italia la questione è complessa, perché – come rileva Federcarrozzieri – le indicazioni date a consumatori e compagnie non sono sempre state coerenti. Nel 2010, ad esempio, l’Antitrust sollevò dei dubbi riguardo all’impatto di queste convenzioni sulla libera concorrenza mentre, di recente, ha sollecitato le assicurazioni alla stipula di questi accordi.

IL MERCATO DELLE AUTORIPARAZIONI – “Ora aspettiamo che anche in Italia l’Antitrust, al quale abbiamo indirizzato una memoria in merito alle stesse questioni, si attivi per evitare che le compagnie possano, attraverso clausole contrattuali di dubbio valore, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e a danno degli automobilisti”, ha affermato Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri. Chissà che non parta proprio dall’Ue una direttiva che rimetta ordine in materia e contribuisca alla riduzione dei costi dell’Rca.

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