Banca Aletti punta sulla consulenza tridimensionale

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di Luigi Dell'Olio 31 Agosto 2020 | 07:09

La consulenza personalizzato è il principale terreno competitivo nel mercato attuale del private banking. Perché, con le incertezze che caratterizzano le principali asset class, a fare la differenza è soprattutto la capacità di seguire la clientela facoltosa con un’ottica di lungo periodo che sappia guardare al patrimonio familiare a 360 gradi. Ne parliamo con Alessandro Varaldo, amministratore delegato di Banca Aletti.

 

Avete da poco lanciato un nuovo marchio: di cosa si tratta e quali sono le ragioni della scelta?

BA3 racconta le dimensioni del nostro approccio alla consulenza. Banca Aletti e behavioral advisory sono le prime due. La terza è il frutto di un contest tra i colleghi per arrivare a una definizione che è diventata la somma dei contributi di tutti: Banca Assieme. Banca Aletti è un brand storico che guarda all’innovazione di prodotto e soprattutto di servizio con una leadership tra le banche specializzate nel private banking. Behavioural advisory è il nostro approccio alla consulenza che si fonda su un modello quantitativo evoluto di asset allocation molto robusto e performante, sulla competenza, sulla formazione (Accademia Aletti) e sulle capacità relazionali dei nostri banker e consulenti. Un modello unico nel panorama italiano che integra l’efficienza di portafoglio con la consapevolezza dell’investimento. Abbiamo arricchito il marchio con una veste grafica che ci rappresenta: le 9 eliche che richiamano i 9 valori ai quali si ispira il nostro agire quotidiano: ambizione, cultura, impegno, innovazione, passione, professionalità, rispetto, sostenibilità e squadra.

 

In cosa consiste il nuovo modello di consulenza?

Sinergia tra efficienza di portafoglio e consapevolezza dell’investimento, nel quale la moderna teoria di portafoglio è integrata in un nuovo modello quantitativo proprietario. In questo si inserisce la behavioral finance. Il processo d’investimento si integra con le variabili dei bisogni, dell’investimento consapevole e della personalità finanziaria dell’investitore, per migliorare le perfomance di portafoglio e costruire una consulenza realmente su misura e sostenibile nel tempo. Maggior valore per i nostri clienti quindi, non solo grazie ad asset allocation ottimali e alla ricerca delle migliori soluzioni di mercato, ma anche alla capacità dei nostri professionisti di ridurre il behavioural gap, stimabile intorno al 3%, tra portafogli modello e portafogli reali.

 

Come vi posizionate in un mercato che deve fare i conti con margini calanti?

Abbiamo fatto una scelta distintiva, forti anche dell’appartenenza al Gruppo Banco Bpm, terzo gruppo bancario del Paese. Il connubio tra la tradizione di Banca Aletti, nata nel 1826, e l’innovazione nell’approccio alla costruzione dei portafogli, ha prodotto ottimi risultati nelle performance dei portafogli e delle nostre gestioni patrimoniali, che senza dubbio sono tra le migliori sul mercato. Lavoriamo in sinergia con il Corporate di Banco BPM e con Banca Akros, l’investment bank del gruppo, in ambito corporate finance, lending e m&a. Aletti Fiduciaria offre supporto in ambito fiscale e di passaggio generazionale e Banca Aletti Suisse nella diversificazione degli asset in un paese AAA.

 

Cosa racconta la vostra campagna di comunicazione che accompagna il nuovo brand?

Custodire, valorizzare e proteggere il patrimonio dei clienti significa prendersi cura di un patrimonio più ampio: quello dell’Italia. Con i suoi tesori e le sue risorse. Questa è la ragione che ci ha spinti a scegliere la bellezza dei territori italiani come protagonista della nostra campagna.

 

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