Sterlina in calo, la Bank of England non ha fretta di alzare i tassi

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Luca Spoldi di Luca Spoldi20 giugno 2017 | 16:16

BOE TEME PIU’ LA BREXIT DELL’INFLAZIONE – I timori sulla Brexit sono più importanti di quelli su una ulteriore crescita dell’inflazione secondo quanto ha dichiarato il capo della Bank of England (BoE), Mark Carney, segnalando di non avere fretta di alzare i tassi ufficiali sulla sterlina a breve termine. Dichiarazioni che hanno gelato i trader e fatto perdere terreno alla divisa britannica, che oggi oscilla a 1,2651 contro il dollaro Usa e a 1,13426 contro euro.

STERLINA ACCENTUA IL CALO – La valuta britannica ha accentuato il calo dopo che il responsabile della valutazione dei rating per S&P Global Ratings, Moritz Kraemer, ha precisato che l’agenzia non avrà necessità di attendere la conclusione dei negoziati sulla Brexit tra Unione europea e Gran Bretagna, prevista tra due anni, per rivedere il merito di credito del Regno Unito.

MERCATO COLTO DI SORPRESA – La scorsa settimana il Comitato monetario della Bank of England aveva deciso con tre voti contrari (contro il solo voto contrario del precedente meeting) di mantenere invariati i tassi sul minimo storico dello 0,25%, un segnale, quello della crescita dei voti dissenzienti, interpretato dal mercato come la conferma che il rialzo dei tassi si andava avvicinando.

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