La Russia cambia idea, tassi dal 17% al 15%

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La Russia che un mese fa aveva alzato dal 10,5% al 17% i tassi per difendere il rublo, oggi li taglia per contenere la recessione. Il rublo cade, che succederà all’inflazione?

Luca Spoldi di Luca Spoldi30 gennaio 2015 | 10:59

LA RUSSIA LIMA I TASSI – A sorpresa la banca centrale russa ha tagliato stamane di due punti, dal 17% al 15%, i tassi d’interesse sul rublo, che è tornato immediatamente a indebolirsi contro dollaro, portandosi sotto quota 70 a 69,9. Solo il mese scorso, nel tentativo di arrestarne la caduta, la stessa banca centrale aveva alzato dal 10,5% al 17% il costo del denaro, facendo temere molti che il solo effetto sarebbe stato incrementare le probabilità di una dura recessione per l’economia russa nel corso del 2015 e forse nel 2016.

PEGGIO RECESSIONE O INFLAZIONE? – Un sondaggio di Bloomberg rivela ad esempio che gli economisti si attendono in media una caduta del Pil russo del 4% quest’anno e una evanescente risalita dello 0,5% l’anno venturo. Nel frattempo l’inflazione, che a fine 2014 è salita all’11,7% (il massimo degli ultimi 5 anni), è vista in ulteriore crescita e potrebbe toccare valori tra il 15% e il 17% tra marzo e aprile.

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