Investimenti: le opportunità nei mercati asiatici

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di Redazione 13 Luglio 2022 | 15:01

Nel 2022 la crescita economica cinese è stata influenzata dai problemi alle catene di approvvigionamento globali, dall’invasione russa dell’Ucraina e dai lockdown dovuti al COVID. Tuttavia, la Cina continua a subire pressioni inflazionistiche di gran lunga inferiori rispetto all’Occidente ed è l’unica grande economia che sta attualmente allentando le proprie politiche, sia monetarie che fiscali. In questo scenario, ecco di seguito la view del team Global EM Equities di Mirabaud AM.

Ancora prima di ciò, la Cina aveva già adottato una politica generale espansiva e questo cambiamento si è ora accentuato: il Paese ha ridotto i tassi base, ha diminuito i coefficienti di riserva delle banche commerciali e sta incoraggiando le amministrazioni locali a raccogliere tutti i fondi possibili per progetti infrastrutturali. Inoltre, sono state introdotte numerose misure puntuali per sostenere settori chiave come l’edilizia e i consumi.

Tuttavia, è improbabile che l’obiettivo del 5,5% di crescita del PIL reale fissato per quest’anno possa essere raggiunto senza ulteriori misure di stimolo.

Il clima di rigide regolamentazioni si sta allentando

La Cina ha rilasciato dichiarazioni incoraggianti riguardo le normative di supporto alle aziende. Questo potrebbe far sì che per le aziende cinesi la regolamentazione si trasformi da fattore negativo a positivo.

Nelle ultime settimane, politici, funzionari e autorità di regolamentazione hanno rilasciato diverse dichiarazioni a conferma del sostegno alla crescita e alle società del settore Internet, sottolineando quanto queste siano fondamentali per un’economia sana e in crescita.

Le autorità di regolamentazione statunitensi e cinesi stanno inoltre facendo progressi verso una soluzione che consenta agli American Depository Receipts (ADR) cinesi di rimanere quotati negli Stati Uniti. La questione degli ADR e il potenziale de-listing dei titoli cinesi dagli Stati Uniti hanno rappresentato un notevole freno per le azioni e in particolare per le società di piattaforme internet. Pensiamo che il raggiungimento di una soluzione su questo tema sarebbe molto positivo per il sentiment generale.

Opportunità post-lockdown

I lockdown e le interruzioni delle catene di approvvigionamento hanno causato un forte ribasso dei titoli azionari cinesi, in particolare quelli legati ai consumi.

A nostro avviso, ciò ha creato una solida opportunità di rimbalzo. Inoltre, sono state adottate diverse misure per stimolare l’economia dopo i lockdown, tra cui gli sconti sull’elettronica di consumo, sugli smartphone, sui veicoli e sui prodotti per la casa ad alta efficienza energetica. La spesa dei consumatori è dunque fondamentale per la ripresa della crescita.

In India le condizioni economiche sono ancora positive

La crescita rurale in India è in ripresa. L’anno scorso c’è stato un buon raccolto invernale e gli attuali prezzi elevati dei prodotti alimentari stanno sostenendo i redditi degli agricoltori. I progetti infrastrutturali governativi sono in ripresa, a sostegno delle comunità rurali.

Anche la domanda di abitazioni è forte. Nonostante i recenti aumenti dei tassi di interesse, i tassi ipotecari rimangono bassi rispetto agli standard storici. Il basso tasso di proprietà e di penetrazione dei mutui, unito al cambiamento dei modelli familiari, rappresenta un’opportunità strutturale a lungo termine.

Il sud-est asiatico è ancora in ripresa

L’attività economica è in ripresa in tutta la regione. Le somministrazioni del vaccino hanno richiesto molto più tempo, pertanto i Paesi del Sud-Est asiatico stanno iniziando a sperimentare un rimbalzo economico simile alla ripresa osservata nei mercati sviluppati nel 2021.

Inoltre, la situazione economica globale sta creando grandi benefici ai produttori di materie prime. La prolungata forza dei prezzi di materie prime come petrolio, gas, olio di palma, nichel, minerale di ferro, ecc. è stata positiva per alcuni Paesi asiatici, tra cui Malesia e Indonesia. Ciò ha anche contribuito a ridurre la tradizionale sensibilità (impatto negativo) delle valute del sud-est asiatico nei confronti del dollaro statunitense più forte.

Il settore tecnologico di Taiwan e Korea è stato declassato

Il deprezzamento dei settori tecnologici di Taiwan e Corea, iniziato nel 2021, è proseguito nella prima metà del 2022. Molti nomi di qualità del settore tecnologico sono scambiati ai minimi di valutazione pluriennali. In effetti, si sta già prezzando un alto grado di riduzione della domanda, rendendo l’attuale rapporto rischio/rendimento probabilmente favorevole.

Le valutazioni relative stanno migliorando

L’Asia continua a scambiare con uno sconto significativo rispetto ai mercati sviluppati e ha visto gli utili per azione (EPS) in calo nel 2022, in contrasto con gli aumenti negli Stati Uniti. Stiamo iniziando a osservare delle sorprese sugli utili in settori chiave come le società cinesi di piattaforme internet. Inoltre, un orientamento normativo più accomodante e le misure di sostegno adottate dalla Cina sembrano essere dei venti di coda positivi. Di conseguenza, riteniamo che il mercato si trovi di fronte a un rialzo degli utili, che, unito al miglioramento dei fondamentali, dovrebbe costituire la base per una seconda metà del 2022 molto positiva.

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