Asset allocation: l’outlook per il 2023 di Ubs GWM

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di Redazione 18 Novembre 2022 | 12:59

Ubs GWM ha presentato lo Year Ahead, l’outlook per il 2023. Il report annuale “Un anno di inflessioni” illustra ciò che gli investitori dovrebbero aspettarsi in vista della chiusura di uno degli anni più impegnativi della storia per i mercati.

In particolare, secondo UBS GWM, il 2023 si prospetta essere un anno in cui il contesto di investimento dovrebbe diventare più costruttivo con il calo dell’inflazione e la previsione, da parte degli investitori, di tagli dei tassi e di una crescita più sostenuta.

Tuttavia, alle soglie del 2023, l’inflazione elevata, l’aumento dei tassi e il deterioramento delle aspettative di crescita suggeriscono un atteggiamento relativamente difensivo nei confronti degli asset rischiosi.

Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di UBS GWM Italy, ha commentato: “Nel complesso, anche in considerazione della situazione geopolitica, forse non ci sono ancora le condizioni necessarie per un rally duraturo dei mercati. Ma sono possibili dei recuperi periodici e per questo non ci sembra opportuno assumere posizioni nette, mentre un’attenta selezione qualitativa può mitigare la volatilità”.

Alcune indicazioni di investimento per il 2023

  • Introdurre titoli difensivi e value. I settori difensivi dovrebbero risultare poco sensibili all’indebolimento dell’economia, mentre i titoli value tendono a realizzare una buona performance nelle fasi di inflazione elevata. Nel corso dell’anno, con il rallentamento dell’inflazione e la ripresa della crescita mondiale, potre bbero emergere opportunità più interessanti per acquistare titoli ciclici e growth.
  • Cercare opportunità di reddito. Ottenere rendimenti più prevedibili attraverso strategie di reddito è interessante in un contesto di incertezza, mentre l’elevata volatilità dei mercati può di per sé rappresentare un modo per generare reddito. Una volta che i tassi e la crescita si saranno stabilizzati, i rendimenti elevati offerti dagli emittenti con rating più basso potrebbero rappresentare un’allettante opportunità.
  • Optare per i beni rifugio. I tassi relativamente alti negli Stati Uniti e il rallentamento della crescita mondiale dovrebbero contribuire a preservare la solidità del dollaro USA nei prossimi mesi, mentre il fascino di bene rifugio del franco svizzero dovrebbe attrarre afflussi. Ma gli investitori dovranno prepararsi a un indebolimento del biglietto verde, poiché la Fed dovrebbe assumere un atteggiamento più accomodante.
  • Puntare su strategie di hedge fund non correlate. I fondi macro, azionari long-short a basso rendimento e multi-strategia possono contribuire a diversificare i portafogli in un contesto di correlazioni azionarie-obbligazionarie periodicamente elevate, che dovrebbero perdurare in quanto si prevede che le oscillazioni della politica monetaria continueranno a trainare i mercati.

Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS GWM, ha dichiarato: “Prevediamo un anno di inflessioni e gli investitori che si stanno attualmente proteggendo dal rischio di volatilità devono pianificare quando e come riorientarsi verso i temi di ripresa nel 2023. Sul lungo termine, vediamo i mercati privati come un canale UBS Group AG e UBS AG, privilegiato per aumentare l’esposizione alle tendenze secolari del prossimo decennio, in particolare nei settori della digitalizzazione e della sicurezza energetica.”

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