Banche centrali, stiamo operando in un mondo che non è più normale

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di Gianluigi Raimondi 7 Giugno 2019 | 15:15

Mario Draghi ha tenuto aperte tutte le opzioni alla riunione di ieri della BCE. La Banca Centrale ha innalzato le previsioni di crescita dell’Unione europea dall’1,1 all’1,2% per quest’anno, mentre le loro prospettive di crescita non sono peggiorate sostanzialmente. Di conseguenza, la BCE è stata un po’ meno dovish del previsto. Ecco di seguito la view di Mondher Bettaieb-Loriot, Head of Corporate Bonds di Vontobel AM.

Tuttavia, Draghi ha indicato che una normalizzazione della politica della BCE è ancora lontana, dato che ora stiamo operando in un mondo che non è più normale, il che giustifica una politica più a lungo termine e il mantenimento dei tassi ai livelli attuali fino alla metà del 2020. I reinvestimenti continueranno anche per un lungo periodo di tempo dopo il primo aumento dei tassi, e la definizione di questo lasso di tempo è solitamente un anno. Pertanto, i reinvestimenti di circa 200 miliardi di euro all’anno dureranno almeno fino alla metà del 2021, il che è molto positivo.

Draghi ha inoltre affermato più volte che i tagli dei tassi e i rinnovati acquisti di attività sono opzioni praticabili, soprattutto se la Fed dovesse tagliare nuovamente i tassi a causa delle prolungate tensioni commerciali USA-Cina. Le diminuzioni dei tassi sono la polizza assicurativa della Fed nonché uno strumento per mantenere l’economia globale su un percorso sostenibile. Dopo tutto, ci sono molte incertezze commerciali che giustificano tagli precauzionali dei tassi, anche se la spesa dei consumatori su entrambe le sponde dell’Atlantico rimane in buona forma e sembra essere resiliente.

Il prezzo delle TLTRO

Sarà ricavato dal tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali (tasso MRO) meno 10 punti base. Ciò è ancora vantaggioso per le banche. Le banche che superano i loro obiettivi di prestito sarebbero in grado di ottenere i fondi ancora più economici (al momento, tale costo dei fondi potrebbe variare da -0,3% a +0,1%). Questo è positivo per le banche ed è destinato a sostenere la spesa dei consumatori nell’Area Europea (EA), un forte pilastro dell’economia europea.

Nel complesso, riteniamo che questo sia ancora abbastanza positivo per i mercati dei titoli di Stato e del credito dell’EA, in quanto il nuovo TLTRO creerà alla fine liquidità in eccesso e garantirà alle banche la possibilità di rifinanziamento a basso costo. Una delle conseguenze di ciò è che ci sarà una minore emissione di obbligazioni bancarie. Draghi ha anche lasciato la possibilità che il taglio dei tassi o ulteriori discussioni QE si intensifichi rapidamente come precauzione, e non perché l’economia EA si sta indebolendo.

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