Banche, Sileoni (Fabi): “Nuove regole Eba su conti note da 4 anni e mezzo”. I consigli per i clienti

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di Stefano Fossati 30 Dicembre 2020 | 14:00

“Erano quattro anni e mezzo che gli addetti ai lavori – la stessa Bankitalia, le banche e la politica – sapevano perfettamente che dal primo gennaio 2021 sarebbe cambiato lo scenario dei rapporti tra banche e correntisti”. Così il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, intervistato a Radio Cusano Campus, in relazione all’entrata in vigore, il 1° gennaio, delle nuove regole europee sulla gestione dei conti correnti. “L’Eba (autorità bancaria europea) a luglio del 2016 ha deciso di uniformare, su questo argomento, tutte le banche d’Europa. A ottobre del 2017, un anno e due mesi dopo, l’Ue – dove sono presenti anche partiti italiani – recepisce il regolamento emanato dall’Eba. E Bankitalia, da marzo 2019 a giugno 2019, ha portato avanti le consultazioni con tutte le banche del nostro Paese”, spiega Sileoni.

“Molti soggetti hanno aspettato una settimana prima dell’entrata in vigore delle nuove norme per fare delle rimostranze, che tuttavia restano verbali. Noi chiederemo l’intervento del ministro dell’economia, del governo, affinché assuma una posizione, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Come al solito col cerino in mano rimane la povera gente” aggiunge Sileoni.

Consigli ai clienti delle banche per evitare i conti in rosso

Scrive lo stesso Sileoni su Twitter: “Qualche consiglio ai clienti delle banche sulle nuove regole per i conti correnti: essere strettamente in regola con le scadenze; se non è possibile, andare in banca e chiedere un affidamento; se anche l’affidamento supera lo scoperto di conto corrente già accordato, concordare assieme al direttore di filiale di superare momentaneamente l’affidamento già concordato. Non diamo per scontato il contatto diretto tra l’istituto di credito, l’impresa o il correntista. Il rischio è che si ritrovi a essere classificato come cattivo pagatore e questo va spiegato bene”.

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