Comgest: nel 2021 possibile una ripresa globale degli utili

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di Stefano Fossati 21 Gennaio 2021 | 14:45

“Nemmeno una sfera di cristallo avrebbe potuto prevedere che i mercati azionari globali avrebbero raggiunto livelli record. Il 2020 è stato un anno di sorprese: la pandemia, l’enorme entità delle risposte fiscali e monetarie, le elezioni statunitensi, Suganomics, un accordo dell’ultimo minuto sulla Brexit, vaccini efficaci alla velocità della luce. E la maggior parte di noi, se non tutti, spera in un 2021 meno ricco di sorprese”. Lo afferma Laure Négiar, gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest. Di seguito le sue previsioni sui mercati.

Grazie a risposte economiche senza precedenti, la maggior parte delle principali economie è sfuggita (finora) ai danni causati dai lockdown sul lungo periodo, senza contare livelli di debito pubblico lordo inediti, i settori particolarmente danneggiati sono stati quelli dell’ospitalità, turismo, trasporti e vendita al dettaglio. Le risposte sono state più sentite nel mercato azionario che, dopo le correzioni per la forte svendita di marzo, si è gradualmente ripreso fino a raggiungere i livelli di pareggio già prima di novembre, dopodiché gli sviluppi positivi dei vaccini hanno stimolato una forte ripresa. Questo rally è stato guidato da una rotazione verso i ciclici – energia, materiali, finanziari, industriali – a discapito del growth (soprattutto per i titoli che hanno beneficiato sia dei lockdown che delle risposte economiche e per i growth a ‘long duration’), come tecnologia, consumer staples e discrezionali.

L’indice Msci AC World (+16.3% in dollari, +6.7% in euro) è stato guidato, ancora una volta, dalle azioni statunitensi. I primi dieci titoli che hanno contribuito positivamente sono stati tutti tecnologici e rappresentano circa il 25% del mercato statunitense e il 15% del mercato globale. I mercati emergenti hanno retto grazie alla resilienza delle azioni cinesi e di Hong Kong, con il Giappone non molto indietro in quanto il Paese continua ad attrarre l’interesse degli investitori dove i titoli growth stanno sfatando un paradigma di “bassa inflazione”. L’Europa è stata più debole, indubbiamente in difficoltà fino all’ultimo minuto con Brexit.

Nel periodo Tsmc, il leader globale nella produzione di semiconduttori che sta acquisendo quote di mercato da Intel, ha visto una crescita di ricavi per circa il 40% e di profitti per circa il 60%. Microsoft ha continuato a godere di un’enorme crescita con Azure, Dynamics, Office 365, Teams, registrando a giugno 2020 una crescita del 14% e del 23% per ricavi e profitti, rispettivamente. Inner Mongolia Yili, il più grande produttore lattiero-caseario della Cina, ha registrato una solida crescita delle vendite nonostante i lockdown, vedendo un aumento dei ricavi del 7% nei 9 mesi fino a settembre 2020 con un miglioramento dei margini. Invece Heineken ha accusato l’impatto di venti contrari principalmente nei canali on-trade globali (bar, ristoranti e hotel) a causa dei lockdown, il che ha prodotto un calo pari a circa il 20% nei ricavi anno su anno. E per Ping An, la più grande compagnia di assicurazioni vita cinese (non di proprietà statale), l’inabilità della rete di distribuzione delle agenzie dovuta al lockdown ha decretato il calo delle vendite di nuove attività (-27%), mentre il sentiment ha pesato sul titolo a causa di minori rendimenti.

Pur non adottando un processo top-down, siamo perfettamente consapevoli dell’impatto che le politiche o gli eventi macro e socioeconomici possano avere sui mercati. Il growth a duration lunga ha mostrato ottimi risultati, attirando valutazioni elevate in un contesto record di tassi di interesse bassi. Certamente è una questione di “quando e non se” le banche centrali invertiranno l’allentamento e se l’inflazione delle attività non finanziarie “cioè high street, non wall street” dovesse aumentare. In effetti, senza dubbio accadrebbe sotto l’influenza fiscale considerando l’onere del debito lordo attuale e il costo degli interessi che i paesi sovrani dovrebbero affrontare (tanto più se le tasse non verranno aumentate e lo stimolo fiscale rimanesse elevato).

È possibile che il 2021 porti una marcata ripresa globale degli utili con l’introduzione dei vaccini, spingendo ulteriormente il sentimento positivo degli investitori negli elementi più ciclici dell’economia. Peter Bernstein una volta disse: “Non è l’incertezza in quanto tale che ci infastidisce, ma la non conoscenza”. Per questo motivo, in questo periodo è importante concentrarsi sui fondamentali delle azioni, per quanto possibile, attraverso la ricerca. È così che saremo in grado di prendere decisioni informate, nonostante la continua incertezza.

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