Fmi: ancora troppe sofferenze nei bilanci delle banche

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 7 Ottobre 2015 | 15:22
Secondo l’Fmi i non performing loan ammontano a circa 900 miliardi di euro in tutto il mondo. Di questi quasi 200 miliardi peserebbero sui bilanci delle banche italiane

FMI: 200 MILAIRDI DI NPL IN ITALIA – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) stima che i crediti bancarie non performanti (“non performing loan”) possano valere a livello mondiale attorno ai 900 miliardi di euro, circa 200 miliardi dei quali sarebbero nelle casse delle sole banche italiane. Una minaccia alla stabilità finanziaria mondiale per la quale la soluzione di una “bad bank” potrebbe essere un passo in avanti “positivo”.

RIDURRE I TEMPI DI ESCUSSIONE DELLE GARANZIE – Lo conferma parlando coi giornalisti il direttore del dipartimento dei mercati monetario e dei capitali dell’Fmi, Jose Vinals, secondo cui occorre in qualche modo sollevare i bilanci delle banche mondiali (e italiane) da tali asset che “non generano alcun profitto, semmai originano rischio” e la cui gestione è costosa e problematica. Occorre dunque che vi sia una “adeguata” pressione da parte delle autorità di vigilanza e una riduzione dei tempi per la concreta escussione delle garanzie, senza escludere il ricorso allo strumento della bad bank che pure potrebbe presentare, per l’Italia, alcune difficoltà sul piano normativo.

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