Borse: Asia contrastata, Europa prudente in avvio di settimana

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi 1 Febbraio 2016 | 10:13
L’indice Pmi manifatturiero cinese tocca i minimi degli ultimi 3 anni e i listini cinesi tornano a calare. Si salva Tokyo, che sfrutta il taglio dei tassi da parte della BoJ

TOKYO RECUPERA, I LISTINI CINESI NO – La mossa di venerdì scorso della BoJ che a sorpresa ha portato i tassi sui depositi a -0,10% fa rimbalzare oggi il listino di Tokyo, dove l’indice Nikkei225 ha chiuso a 17.865,23 yen, in crescita dell’1,98%. In compenso sono tornati a scendere sia Hong Kong (-0,45%) sia i listini cinesi (indice Csi 300 -1,53%), complici nuovi deludenti dati macro.

DATI MACRO PESANO SU AVVIO DI GIORNATA – In Europa la giornata inizia con indici poco mossi, che tengono d’occhio i future sugli indici di Wall Street, in calo dopo che l’indice Pmi manifatturiero è calato sui minimi degli ultimi 3 anni. Nel solo mese di gennaio i listini cinesi hanno perso il 23%, mentre il governo sta tentando di affrontare il problema di un eccesso di capacità produttiva e mentre la svalutazione dello yuan decisa dalla Banca del popolo cinese come misura anche per sostenere le esportazioni sta rivelandosi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Ripresa in Europa e Usa, un quarto trimestre da dimenticare

Dalla riunione della Bce ai dati sulla produzione industriale, l’agenda della settimana

Vaccini, il “Jurassic Park” dei mercati

NEWSLETTER
Iscriviti
X