Markit: sale ad agosto l’indice Pmi di Eurolandia

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 23 Agosto 2016 | 08:38
Secondo l’indice dei direttori acquisti (Pmi) elaborato da Markit, ad agosto la crescita europea ha leggermente accelerato, senza per ora soffrire i contraccolpi della Brexit.

MARKIT: UE CRESCE ANCHE DOPO LA BREXIT – La Brexit non sarà la fine della Ue, come hanno ribadito dal vertice di Ventotene Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel, ma via via che vengono pubblicati nuovi dati macro viene il sospetto che non sarà neppure un terremoto di magnetudo così elevata in campo economico. Non solo le vendite al dettaglio in Gran Bretagna non mostrano per ora alcun rallentamento, subendo anzi il consueto positivo impatto stagionale, ma anche nel vecchio continente l’attività economica sembra proseguire sostanzialmente agli stessi ritmi.

INDICE PMI A 53,2 PUNTI IN AGOSTO – L’ultima conferma è arrivata oggi dall’indice Purchasing Managers Index elaborato da Markit che in agosto è stato pari a 53,3 punti, in crescita dai 53,2 punti di luglio e ulteriormente sopra quota 50, che separa le fasi di espansione economica da quelle di recessione. Secondo Markit la crescita prosegue in modo solido, nonostante le aspettative di inflazione restino nulle. Il dato di agosto rappresenta la migliore lettura dell’indice degli ultimi 7 mesi, nonostante un rallentamento del settore dei servizi che finora aveva trainato la ripresa.

BCE NON HA NECESSITA’ DI AGIRE SUBITO – Markit prevede ora una crescita del Pil di Eurolandia dello 0,3% circa nel corso del terzo trimestre dell’anno, in linea con la crescita media registrata nel primo semestre dell’anno. Se queste nuove indicazioni sembrano ridurre la necessità di ulteriori misure espansive da parte della Bce, la debolezza generale della crescita, il deludente andamento delle nuove assunzioni, degli ordini e delle aspettative sui prezzi potrebbero indurre Mario Draghi e i suoi colleghi a mantenersi pronti all’azione qualora se ne presentasse la necessità nei prossimi mesi.

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