Bce, il QE ci lascia in autunno. Forse

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di Matteo Chiamenti 25 Gennaio 2018 | 15:59
I tassi di interesse rimangono invariati, così come le politiche relative al quantitative easing, salvo sorprese.

Sono poche le sorprese che ha regalato la riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE Senza disquisire sul fatto che questo sia un bene o un male, Mario Draghi ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%.

Sul fronte quantitative easing tutto procede secondo i piani anche se la stessa Bce non ha escluso possibili ulteriori mosse correttive post autunno “Gli acquisti netti di attivi nel quadro del programma di quantitative easing procederanno al ritmo mensile di 30 miliardi di euro sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario e in ogni caso finchè il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione” si legge infatti nel comunicato di fine vertice.

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