L’intervento della Fed non entusiasma

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di Redazione 26 Giugno 2008 | 07:12
In Asia gli operatori questa mattina si guardano in faccia e si dicono “dai su, siamo pure scampati al tifone, compriamo qualche azione che non va poi tutto così male. In fondo la Fed non ha alzato i tassi. Mettiamo due soldini su banche, immobiliari e tecnologia”. Con una mano comprano e con l’altra vendono dollari e titoli legati a infrastrutture e crescita mondiale.

La Fed si attendeva una “moderazione dell’inflazione alla fine di quest’anno e nel 2009”.

La Fed ora constata che “alla luce dei continui aumenti dei prezzi energetici e di altre materie prime e del livello elevato di alcuni indicatori delle aspettative inflazionistiche, resta alta l’incertezza sullo scenario dell’inflazione”.

Se un povero investitore, sino ad ora e per sbaglio, avesse avuto l’idea che nonostante la tempesta in atto tutto fosse ancora sotto controllo e che il capitano della Fed fosse in grado di guidare la nave con mano salda sul timone, dopo aver letto il comunicato della Fed di ieri sera che così chiosava “L’attività economica continua a espandersi, in parte riflettendo la spese delle famiglie. Il mercato del lavoro si è indebolito ulteriormente e i mercati finanziari restano ancora sotto un considerevole stress. Le condizioni di credito più stringenti, la contrazione in corso nell’ immobiliare e l’aumento dei prezzi dell’ energia peseranno sulla crescita economica per i prossimi trimestri”, non avrebbe potuto esimersi, passato un primo momento di insana euforia, dal vendere dollari e azioni.

In Asia gli operatori questa mattina si guardano in faccia e si dicono “dai su, siamo pure scampati al tifone, compriamo qualche azione che non va poi tutto così male. In fondo la Fed non ha alzato i tassi. Mettiamo due soldini su banche, immobiliari e tecnologia”. Con una mano comprano e con l’altra vendono dollari e titoli legati a infrastrutture e crescita mondiale.

Ieri gli operatori in Europa, per non essere da meno, hanno festeggiato le parole del presidente della Bce Jean-Claude Trichet che ha confermato la “possibilità” di un possibile rialzo dei tassi di interesse per contenere l’inflazione ma sottolineando però che“ non sarà’ il primo di una serie”.

Adesso si che son tranquillo. Dopo queste perle di saggezza e lungimiranza penso che questa mattina correrò a comperare qualche cosa pure io. Sono indeciso tra un ventilatore da cappello a celle solari e un bel gelato al limone.

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