Mercati, sorpresa: la disoccupazione favorisce l’azionario

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di Gianluigi Raimondi 5 Luglio 2021 | 10:02

Negli Stati Uniti la disoccupazione resta ancora su livelli elevati: l’ultimo dato pubblicato segna 5,9%. Ma cosa, stastisticamente, comporta un tasso relativamente alto per il mercato azionario? La risposta arriva dagli analisti di Chart of The Day, che hanno elaborato un grafico che mostra sette intervalli di tassi di disoccupazione rispetto alle relative performance a 12 mesi medie registrate dall’indice S&P 500.

Risultato: l’S&P500 ha fatto segnare performance migliori in corrispondenza di tassi di disoccupazione relativamente alti. Sebbene ci siano diverse ragioni per questa tendenza, una delle ragioni principali è che in tempi di difficoltà economica il Governo tende a intervenire con manovre espansive.


Qual è stato il tasso di disoccupazione più basso della storia negli Stati Uniti? Il più basso mai registrato si è verificato nel maggio 1953 e nel giugno 1953 e ha registrato un tasso del 2,5%.

Il tasso più alto? I ricercatori del National Bureau of Economic Research stimano che il tasso di disoccupazione di picco abbia raggiunto il 25,6% nel maggio 1933 al culmine della Grande Depressione.

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