Mercati, tassi di interesse: ecco l’avvertimento di Stiglitz

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di Gianluigi Raimondi 25 Agosto 2022 | 12:29

Sulla tematica dei tassi dei tassi di interesse, è intervenuto anche un economista di spicco quale Joseph Stiglitz, che ha affermato un concetto tanto semplice quanto importante: “Le politiche restrittive a tutto campo occidentali possono fare ben poco per calmierare una inflazione che deriva essenzialmente da carenze sul fronte logistico e dell’offerta, ed anzi possono riverlarsi controproducenti ove penalizzano i necessari investimenti tesi ad incrementare le fonti di approvigionamento”.

Questo a patto ovviamente che non si proceda a una vera e propria distruzione della domanda, e gli accenni, sempre più frequenti in area europea, di potenziali  azionamenti energetici, sembrano puntare proprio in questa direzione.

“Appare quindi  difficile comprendere appieno la logica sottostante alle politiche energetiche implementate recentemente su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Avverte Michael Palatiello, ad e strategist di Wings Partners Sim.

In Germania ad esempio si procede alla chiusura degli impianti nucleari (riattivando al contempo quelli a carbone) pur nella consapevolezza dell’estrema fragilità nella rete energetica nazionale (soprattuto nel caso, come si teme, Gazprom interrompesse del tutto le fornitrure).

In USA di converso prosegue la fase di corteggiamento alle forniture iraniane, pur in un contesto in cui le esportazioni di di greggio e prodotti derivati, incluso il diesel, hanno la scorsa settimana toccato i massimi dal febbraio 1991, ed al contempo le scorte strategiche registrano i minimi da 35 anni (e sembrano destinate a toccare nuovi minimi quarantennali entro l’inverno).

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