Credem e Cassa di Risparmio di Cento, la fusione è realtà

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Avatar di Redazione 23 Ottobre 2020 | 13:00

In data odierna, a conclusione dell’esito positivo delle negoziazioni avviate a fine Aprile 2020, Credito Emiliano (“Credem”) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento (“Fondazione”), insieme con la sua controllata Holding CR Cento (“Holding”), hanno sottoscritto un accordo quadro (”Accordo” o “Protocollo di Intesa”) finalizzato a realizzare la fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento (“Cassa”) in Credito Emiliano.

Il gruppo ferrarese è una importante realtà bancaria con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: a fine 2019, serviva oltre 87 mila clienti attraverso 460 persone con una rete di 47 filiali e 3 Centri Private e Wealth Management, prevalentemente distribuite tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una Raccolta Complessiva da Clientela per 3,7 miliardi di euro ed Impieghi alla Clientela per 2,0 miliardi di euro.

Nel corso della sua storia, la Cassa di Risparmio di Cento ha progressivamente adattato il proprio modello di servizio per garantire una forte resilienza dei propri ricavi, nonostante le sfide poste dal contesto economico degli ultimi anni e dai sempre maggiori investimenti necessari ad assicurare servizi e prodotti costantemente aggiornati alla propria clientela. In particolare, grazie ad una raccolta gestita di oltre 1,5 miliardi di euro (pari ad oltre il 40% della raccolta complessiva da clientela), a fine 2019, il Gruppo evidenziava una contribuzione delle commissioni nette sui ricavi totali del 42,5%, riuscendo a contenere significativamente la propria dipendenza dall’evoluzione negativa dei tassi di interesse.

“Considero particolarmente importante la firma di questo accordo”, ha commentato il Presidente di Credito Emiliano, Lucio Igino Zanon di Valgiurata “sia perché vede il Gruppo Credem ritornare protagonista con un’operazione straordinaria di aggregazione, sia per la qualità della realtà che confidiamo di integrare presto all’interno del nostro Gruppo Bancario. Negli ultimi anni, il Gruppo Credem ha perseguito una strategia espansiva di crescita che ci ha portato ad investire fortemente sulle nostre persone e strutture per dare un servizio d’eccellenza ai clienti. Tutto ciò ci ha permesso, nel corso degli ultimi 10 anni, di incrementare i prestiti ed i finanziamenti ai nostri clienti del 54%, pari a 9,6 miliardi di euro, ed i depositi di quasi il 120% per oltre 15,2 miliardi di euro, aumentando il numero dei dipendenti di quasi 700 persone, in assoluta controtendenza rispetto all’andamento del settore. A tal proposito, pochi giorni fa, un autorevole ente di ricerca ci ha posto ai vertici assoluti tra le banche Italiane in termini di attenzione ai dipendenti. Ora, il nostro obiettivo è, quindi, quello di far crescere ulteriormente l’attività della Cassa di Risparmio di Cento su un territorio che, in buona parte, non presidiamo, sfruttando le affinità del modello di business e potendo mettere a beneficio dei colleghi e dei clienti della Cassa le soluzioni ed i servizi offerti dalle diverse società del nostro Gruppo. L’accordo appena firmato è comunque il primo passo di un processo che dovrà prevedere l’approvazione delle rispettive assemblee e, al termine del quale, mi auguro di poter dare il benvenuto, all’interno del nostro Gruppo, alla Cassa di Risparmio di Cento, ai suoi azionisti, alle sue persone e ai suoi clienti”, ha concluso il Presidente di Credem, Lucio Igino Zanon di Valgiurata.

“Questo Accordo rappresenta per la Fondazione il raggiungimento di una tappa importante del processo, iniziato diversi anni fa, di quella diversificazione patrimoniale necessaria per mettere la Fondazione stessa nelle condizioni di poter perseguire al meglio la propria missione statutaria.” Così ha commentato la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi dopo la firma, aggiungendo “Al tempo stesso questo Accordo pone le migliori premesse per il rafforzamento dell’offerta di servizi bancari prestati dalla Cassa di Risparmio di Cento alla propria clientela durante i 160 anni di attività e per l’adeguata valorizzazione delle competenze professionali maturate dai dipendenti della Cassa. Si avvia ora un confronto diretto tra le due banche che porterà, auspicabilmente nel giro di alcuni mesi e con soddisfazione di tutti gli attori interessati, inclusi gli azionisti di minoranza, all’ingresso del Credito Emiliano nei territori tradizionalmente serviti dalla Cassa di Risparmio.”

LE PRINCIPALI LINEE GUIDA STRATEGICHE DELL’ACCORDO

La fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano consentirà di beneficiare di importanti sinergie derivanti dall’operazione, che permetteranno:
 al Gruppo Credem di accelerare il proprio sviluppo grazie alle significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna;
 alla Cassa di Risparmio di Cento di beneficiare dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela;
 con la fusione delle due realtà, ad entrambi gli azionisti di ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall’adozione di un’unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano.

A regime, nel 2023, si stima un contributo della Cassa di Risparmio di Cento all’utile netto del nuovo Gruppo superiore ai 15 milioni di euro, grazie a ricavi addizionali per circa 9 milioni di euro e a risparmi sui costi per 13 milioni di euro.

LA STRUTTURA DELL’OPERAZIONE

L’Accordo prevede una fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, successivamente al conseguimento dell’approvazione dei rispetti Consigli di Amministrazione e delle rispettive Assemblee, così come delle Autorità di Vigilanza e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il completamento dell’operazione è altresì condizionato al mancato verificarsi di eventi pregiudizievoli rilevanti che possano avere un impatto significativo sulle attività delle due banche, condizione usuale in operazioni simili.
L’operazione è prevista avvenire con un concambio azionario di 0,7 azioni di Credito Emiliano per ogni azione della Cassa di Risparmio di Cento.
A seguito dell’aumento di capitale che dovrà essere eseguito da Credem a supporto dell’operazione, i soci attuali della Cassa arriveranno a detenere circa il 2,85% del Gruppo Credem.
Le azioni di nuova emissione saranno quotate sul MTA di Borsa Italiana e avranno le stesse caratteristiche delle azioni Credem ordinarie attualmente in circolazione. Fermo il rispetto delle previsioni contenute nel Protocollo ACRI/MEF, la Fondazione e la Holding, al momento della fusione, si impegneranno a non cedere, in tutto o in parte, la propria partecipazione in Credem, rinveniente dall’operazione, per un periodo di 12 mesi.
L’accordo, oltre a regolare le usuali garanzie rilasciate da parte della Fondazione e della Holding a favore di Credem, prevede la cessione, contestuale alla fusione, di 1.000.000 di azioni della Cassa di Risparmio di Centro al Credito Emiliano per un importo complessivo di 7 milioni di euro, da parte della Fondazione e della Holding.
I valori di cui sopra saranno oggetto di conferma da parte degli esperti chiamati a redigere la propria relazione sulla base delle norme civilistiche e potranno essere soggetti ad aggiustamenti, positivi e/o negativi, anche in funzione dell’evoluzione di talune attività della Cassa.
Nel corso dell’operazione, il Gruppo Credem è stato affiancato da Vitale, in qualità di advisor finanziario, e dallo studio LMCR, in qualità di advisor legale. La Fondazione e la Holding sono state supportate da Corradini & C., in qualità d advisor finanziario, e dallo studio Tombari D’Angelo & Associati, in qualità di advisor legale, mentre KPMG ha fornito la fairness opinion.

IL GRUPPO CREDEM IN NUMERI AL 30/6/2020

1910 Anno di fondazione
615 Filiali, Centri Imprese, Centri Small Business, Negozi Finanziari
19 Regioni Italiane con una presenza fisica del Gruppo
6.237 Dipendenti
833 Consulenti finanziari
415 Agenti specializzati sul credito alle famiglie

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