Dossier reclutamento 2021 – Banca Generali, obiettivo tripla cifra

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di Redazione 19 Novembre 2020 | 11:03

Le grandi reti italiane mettono a punto le loro campagne di reclutamento in vista dell’anno prossimo. Se il 2020, infatti, ha rovinato i piani di molti, l’avvento del 2021 porterà con sé la corsa alle professionalità migliori. Non sorprenderà più di tanto sapere che il focus è sui bancari scontenti, veri pezzi pregiati in questo periodo di risiko bancario. Su questo fronte, c’è chi ha pensato a un soffice materasso per coloro che devono passare dal posto fisso alla libera professione. La piacevole sorpresa, invece, è che diverse banchereti mettono in pista programmi pensati per l’inserimento di nuovi giovani.

E non sono solo parole di circostanza: c’è chi mette a disposizione delle giovani reclute l’affiancamento dei consulenti senior, chi propone un pacchetto di clienti da sviluppare e chi, dopo averli selezionati all’università, offre loro un sostegno economico durante il periodo di formazione iniziale in vista dell’esame Ocf. Molte realtà puntano sulla formazione e le competenze. Lo fanno con master e corsi in collaborazione con importanti università italiane, segno di come il bagaglio culturale, nel mondo della consulenza moderno, è diventato un asset imprescindibile per costruire un professionista di successo. BLUERATING ha interpellato tutte le più grandi reti italiane e ha chiesto loro di illustrare i piani di reclutamento per il nuovo anno, ricevendo una grande adesione. Di seguito, quindi, il lettore potrà leggere di un viaggio nelle varie strategie di crescita dell’advisory tricolore. Seconda puntata dedicata a Azimut.

Qui la prima puntata, Azimut.

Nonostante gli ostacoli del lockdown, Banca Generali continua la sua campagna di reclutamento. “Gli inserimenti sono parte della strategia di sviluppo anche se la banca non ha mai perseguito obiettivi quantitativi”, ha spiegato Marco Bernardi, vice direttore generale di Banca Generali, “le selezioni riguardano sempre profili di elevato standing, competenze e professionalità che si integrano con le dinamiche d’offerta e servizi di protezione patrimoniali della nostra società. Per la fine dell’anno, ci aspettiamo circa 90-100 inserimenti non distanti da quanto fatto nel corso del 2019 (circa 120)”. L’attenzione è sempre rivolta a profili di banker d’esperienza provenienti sia dal mondo delle reti sia da banche private, così come da realtà dove aver costruito professionalità nella pianificazione e gestione di portafogli. Stiamo guardando anche alle opportunità per profili più giovani da affiancare ai nostri wealth manager d’esperienza per supportarli nelle attività e nello sviluppo di team associati che hanno potenzialità interessanti.

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