Bond, cosa accadrà quando la Fed alzerà i tassi?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 16 Dicembre 2015 | 15:30

di Michael Lake, Investment Director, Fixed Income, Schroders

Oltre l’80% degli operatori di mercato si aspetta che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse di 25 punti base durante l’incontro del FOMC di oggi. Tuttavia, gli investitori si aspettano che questo contesto di bassi tassi di interesse persista, non solo in termini assoluti, ma anche in termini relativi alle aspettative della stessa Fed.

Presumibilmente, le aspettative “da colomba” del mercato sono conseguenza di una comunicazione disordinata delle politiche monetarie da parte della stessa Fed, che ha già posticipato il rialzo dei tassi diverse volte quest’anno. Ciò nonostante, il sotto-prezzamento del rischio legato ai tassi di interesse da parte del mercato resta pronunciato e fuori sincrono rispetto ai dati economici.

Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti rimane basso, la crescita del PIL è positiva e il peso dei bassi prezzi del greggio sull’inflazione si sta riducendo. Sembrerebbe che il mercato abbia trascurato il potenziale impatto di un rialzo dei tassi per quanto riguarda il periodo dopo dicembre, poiché ha avuto difficoltà a comprendere la tempistica del primo rialzo. Se la Fed dovesse effettivamente agire, allora le aspettative sui tassi di interesse lungo tutta la curva dei rendimenti dovranno essere rivalutate.

Ad oggi, la curva dei Treasury resta troppo ripida. I mercati non stanno scontando abbastanza il premio sui tassi di interesse nel breve termine; ad esempio, i bond di breve non compensano adeguatamente il rischio di un rialzo. Crediamo che, quando le prospettive sul rialzo cambieranno, così farà anche l’inclinazione della curva dei rendimenti.

Osservando gli ultimi tre cicli di stretta monetaria della Fed, dopo un rialzo dei tassi la curva dei rendimenti si è appiattita considerevolmente, poiché le aspettative sui tassi a breve termine erano state riviste al rialzo. Dato che il mercato sta attualmente sottovalutando la portata di un rialzo, crediamo che una strategia che punti sull’appiattimento della curva dei rendimenti possa offrire opportunità attraenti per gli investitori obbligazionari attivi. In tale contesto, le obbligazioni a breve scadenza probabilmente faranno peggio di quelle di più lungo termine.

Guardando allo scenario post-rialzo, la strada verso una vera normalizzazione del contesto dei tassi potrebbe presentare più volatilità rispetto a quanto si aspettano al momento gli investitori e la Fed. La Banca centrale americana punta a una serie di rialzi “da colomba”, per attuare una stretta di politica monetaria lenta e graduale.

Il mercato scommette su una Fed con un approccio persino più morbido. Tuttavia, storicamente l’Istituto guidato da Janet Yellen ha poi dovuto alzare i tassi in maniera più aggressiva rispetto anche a quanto previsto al momento e, in base ai prezzi di oggi, il mercato non è posizionato per questo scenario.

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