Tassi in lieve rialzo sui titoli a medio-lungo termine ma il Tesoro è soddisfatto

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di Luca Spoldi 11 Gennaio 2018 | 16:38

Rendimenti poco mossi a breve

Se ieri i rendimenti dei Bot a 12 mesi, emessi per 7,5 miliardi di euro a fronte di oltre 10,5 miliardi richiesti, erano apparsi in calo di un punto base scivolando sul -0,42% lordo annuo, stamane la musica è cambiata con i titoli e medio-lungo termine. Secondo quanto segnala Banca d’Italia, la quinta tranche del Btp a 3 anni scadenza 15 ottobre 2020 è stata assegnata per 3 miliardi a fronte di 4,6 miliardi richiesti, ma ha visto il rendimento salire di 6 punti base allo 0,04% lordo annuo.

Sul medio termine il rialzo era scontato

La settima tranche del Btp a 7 anni scadenza 15 novembre 2024 a sua volta è stata assegnata per 3 miliardi a fronte di oltre 4,2 miliardi richiesti, ma ha registrato un incremento di 14 punti base del rendimento, salito all’1,35%. Il rialzo era comunque scontato visto che l’asta precedente risaliva a novembre. Sempre ieri sera è stato collocato, tramite sindacato bancario, il nuovo Btp a 20 anni, per un importo di 9 miliardi di euro rispetto ai 6,5 miliardi dell’emissione inaugurale dell’aprile 2016 ed a fronte di una domanda che ha superato i 31 miliardi (erano stati 17 i miliardi richiesti nell’emissione inaugurale).

Forte interesse per il nuovo Btp a 20 anni

In questo caso il titolo, scadenza 1 settembre 2038, paga un tasso annuo del 2,95% (contro il 2,302% dell’emissione inaugurale). Nel complesso i risultato appaiono comunque soddisfacenti specie considerando l’avvicinarsi delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo e le incognite circa le decisioni che la Bce assumerà a settembre una volta terminato l’attuale programma di quantitative easing.

Tesoro soddisfatto, sfrutta finestra prima di elezioni

La cosa fa ben sperare anche per il proseguo del rifinanziamento del “picco” di titoli in scadenza in questa primissima parte dell’anno: entro il primo febbraio sono infatti destinati a scadere titoli per complessivi 37 miliardi di euro, 22,5 dei quali sono già stati rifinanziati dopo appena 11 giorni dall’inizio dell’anno, con evidente soddisfazione da parte degli uomini del Tesoro. Non si può infatti dire che in Via XX Settembre non sappiano “cogliere la palla al balzo”, quando se ne presenta l’occasione.

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