Dalla Bce primi attesissimi segnali di normalizzazione monetaria

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di Luca Spoldi 15 Gennaio 2018 | 12:07

Bce pronta a cambiare linguaggio

La Banca centrale europea  (Bce) si appresta a rimodulare la cosiddetta “forward guidance” sui tassi nei primi mesi di quest’anno, come emerso dalla pubblicazione delle minute dell’ultima riunione del comitato di politica monetaria di Eurotower del 13-14 dicembre scorso. Lo ricordano stamane gli esperti di Bnp Paribas, aggiungendo che la Bce è pronta a considerare un “graduale” cambiamento del linguaggio relativo alle “varie dimensioni” della politica monetaria.

Primo segnale di “normalizzazione” monetaria

Questo, ricordano peraltro gli esperti del gruppo francese, avverrà solo a condizione che l’economia si confermi in salute e l’inflazione prosegua nel processo di avvicinamento in direzione del 2%. “Per gli investitori – sottolineano gli analisti – si tratta del primo, attesissimo, segnale di un avvio della “normalizzazione” della politica monetaria” del vecchio continente. Immediata la reazione dell’euro, salito ai massimi da oltre tre anni sopra quota 1,21 contro dollaro, e del Bund decennale tedesco, il cui rendimento è risalito sopra lo 0,5% per la prima volta da agosto (stanane oscilla sullo 0,57%).

Bnp Paribas: il tapering sta per aver inizio

Quanto alle prossime mosse della Bce, aggiungono gli esperti, in una prima fase la modifica della “forward guidance” e il cambiamento del linguaggio “si tradurranno nell’avvio del tapering”, di fatto non ancora iniziato poiché, nonostante la riduzione degli acquisti mensili scattata il 2 gennaio scorso (da 60 a 30 miliardi), il piano di acquisti è ancora privo di scadenza. Terminato il programma di quantitative easing (QE), sarà la volta del primo rialzo dei tassi: per i “falchi” sarà varato tra circa 12 mesi mentre le “colombe” , notano gli uomini di Bnp Paribas, scommettono su giugno 2019.

Andamento inflazione frena facili entusiasmi

Da notare infine che in vista della riunione della Bce del prossimo 25 gennaio, “a frenare i facili entusiasmi ci pensa l’andamento dei prezzi”: l’aggiornamento preliminare relativo al mese di dicembre, diffuso a inizio 2018, ossia dopo il meeting della Bce, ha infatti evidenziato un calo dell’inflazione all’1,4% annuo col dato “core” che si è ancora confermato allo 0,9%. Insomma: la “normalizzazione” europea sarà tutto meno che automatica e a passo di corsa.

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