Bond: Atene prepara il ritorno sui mercati, ma Fmi non sembra ancora convinto

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di Luca Spoldi 31 Luglio 2018 | 17:48

Atene tornerà a emettere bond a 10 anni?

E’ l’argomento “caldo” dell’estate 2018, almeno per i mercati obbligazionari mondiali: quando tornerà ad emettere titoli di stato a medio-lungo termine la Grecia? Mentre tra qualche settimana sarà concluso anche l’ultimo programma di “bailout” a otto anni dall’erogazione dei primi fondi di salvataggio da parte della “troika” Fmi, Bce e Ue, proprio l’Fmi raffredda gli animi con una impietosa analisi delle ancora precarie condizioni dell’economia di Atene.

Fmi: economia greca ancora debole

Secondo il Fondo monetario internazionale, infatti pur raccomandando al governo greco di eliminare quanto prima gli squilibri fiscali e delle partite correnti per ripristinare la crescita avverte che le banche elleniche potrebbero avere bisogno ancora di almeno 1,9 miliardi di euro di mezzi freschi. Alcuni funzionari del Fmi sembrano poi nutrire ancora molti dubbi circa la sostenibilità a lungo termine del debito pubblico greco, così come del realismo del budget di bilancio pubblico e in particolare delle stime sulla crescita.

Sulle banche pesano i crediti deteriorati

Secondo il Fmi il rimbalzo della crescita del Pil greco potrebbe rivelarsi effimero e la crescita, vista toccare il 2,4% il prossimo anno, potrebbe rapidamente tornare su livelli più “normali”, attorno all’1,2% all’anno. Del resto se le riforme strutturali correlate ai 300 miliardi di euro di aiuti ottenuti dalla Grecia dal 2010 a oggi hanno effettivamente trasformato l’economia di Atene, il Pil resta del 25% sotto i livelli del 2009, mentre l’elevata esposizione delle banche greche ai crediti deteriorati (la più elevata in tutta l’Eurozona) le ha indebolite portando ad una continua contrazione del credito.

Nel 2019 scadono 10-11 miliardi di titoli di stato

In questo scenario, il bailout terminerà ufficialmente a fine agosto e Atene spera di poter tornare a emettere sui mercati nuovi titoli di stato dal prossimo anno. Nel 2019, infatti, scadranno titoli tra i 10 e gli 11 miliardi di euro, mentre nel successivo biennio scadranno mediamente altri 5 miliardi di debito l’anno. Ciò significa che Atene non potrà limitarsi come ha fatto finora a emettere titoli a breve o medio termine due o tre volte l’anno ma dovrà iniziare a emettere nuovi titoli o riaprire emissioni già in circolazione a più lunga scadenza.

Atene emetterà un nuovo decennale l’anno prossimo?

Dopo aver emesso un bond a 5 anni nel 2017 e uno a 7 anni nel primo semestre del 2018, Atene potrebbe dunque tornare ad emettere un titolo decennale. Il ritorno sul mercato della Grecia potrebbe offrire una buona occasione d’investimento per gli investitori maggiormente avvezzi al rischio: attualmente, infatti, il bond decennale greco di riferimento rende circa il 3,85%, ovvero oltre un punto percentuale all’anno più di un analogo titolo di stato italiano. Basterà a ingolosire un numero sufficientemente elevato di investitori, in vista di una graduale “normalizzazione” dei tassi in Eurolandia dall’autunno del 2019 o Atene dovrà prepararsi a pagare qualcosa di più?

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