Mercati, Cina: rischio default nel settore immobiliare

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di Redazione 2 Settembre 2021 | 12:46

Il gruppo cinese Evergrande, quotato oltre che sul listino di Hong kong anche come adr a Wall St., una delle maggiori aziende di sviluppo immobiliare in Cina con filiali in settori come l’automotive e la finanza, ha riconosciuto il rischio default dovuto alle difficoltà nell’ottenere la liquidità necessaria a causa della sospensione dei lavori in diversi progetti.

“Il gruppo ha rischi di mancato pagamento di prestiti e contenziosi al di fuori del normale corso degli affari”, ha avvertito la società in una dichiarazione, in cui ha indicato che continuerà a considerare la vendita di alcune quote in China Evergrande New Energy Vehicle Group ed Evergrande Property Services.

Allo stesso tempo, Evergrande adotterà misure per mitigare i problemi di liquidità che attualmente deve affrontare, tra cui il programma di sviluppo del progetto, il controllo rigoroso dei costi, la guida delle vendite e l’incasso dei pagamenti, nonché il tentativo di rinnovare ed estendere i prestiti insieme all’introduzione di nuovi investitori per aumentare il capitale proprio con l’obiettivo di migliorare la liquidità, alleviare la pressione finanziaria e ridurre il debito.

Se le misure di cui sopra non vengono attuate, la società ha fatto sapere che i suoi problemi di liquidità “potrebbero peggiorare”, il che potrebbe comportare inadempienze sui prestiti e contenziosi che potrebbero avere un effetto negativo sul gruppo.

Evergrande Group ha visto il suo utile netto scendere del 28,9% nei primi sei mesi dell’anno, a 10.499 milioni di yuan (1.375 milioni di euro), mentre il fatturato dell’azienda è diminuito del 16,5% rispetto alla prima metà del 2020, fino a 222.690 milioni yuan (29.166 milioni di euro).

L’azienda cinese ha invece riferito che nel primo semestre le sue passività ammontavano a 1.966 trilioni di yuan (257.490 milioni di euro), con un debito di 571.775 milioni di yuan (74.886 milioni di euro), di cui 240.049 milioni di yuan (31.439 milioni di euro), il 42% del totale, in debito con scadenza a breve termine.

Dal canto suo, la società disponeva di liquidità o equivalenti pari a 86.772 milioni di yuan (11.364 milioni di euro), una cifra inferiore del 45% rispetto a quella registrata un anno prima.

L’azienda ha segnalato l’impatto che ha avuto sulla sua situazione la circolazione nel mercato di “alcune segnalazioni negative”, che hanno causato effetti negativi sulla liquidità del gruppo, portando a ritardi nei pagamenti ai fornitori e nelle commissioni di costruzione nell’attività di sviluppo immobiliare.

Attualmente, tuttavia, Evergrande ha indicato che, con il coordinamento e il supporto del governo, sta negoziando con fornitori e appaltatori per far riprendere i lavori di costruzione dei suoi progetti.

A cura di Idealista.it/news

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