Lusso: i fondi si rifanno il make up

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di Roberto Dotti 22 Luglio 2008 | 12:26
Il comparto del lusso è generalmente considerato buono per superare periodi come quelli che stiamo vivendo di forte volatilità ed andamento tendenzialmente laterale dei mercati borsistici. Eppure l’offerta di fondi e strumenti finanziari è ancora limitata, nonostante bilanci positivi e un’attenzione crescente degli operatori dei fondi di private equity per i principali operatori del settore a livello mondiale.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari settoriali vede il fondo Julius Baer Multistock Luxury Brands Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 10 al 17 luglio con una performance positiva del +4,5%.

Il comparto investe almeno due terzi del patrimonio del Luxury Brands Fund in imprese con marchi noti che offrono prodotti e servizi nel settore dei beni di lusso o la cui attività principale è quella di detenere partecipazioni in siffatte imprese o di finanziare siffatte imprese e che hanno la propria sede o svolgono la parte preponderante della propria attività economica in Paesi riconosciuti.

I prodotti ed i servizi del settore dei beni di lusso si differenziano in genere da altri prodotti e servizi paragonabili disponibili e offerti nel mercato per la loro qualità e/o per il loro prezzo, distinguendosi in tal modo notevolmente nell’ottica di target rilevanti. Sono considerati marchi (brands) i segni che sono atti a distinguere i prodotti ed i servizi di un’impresa da quelli di un’altra impresa e che godono di un elevato grado di notorietà e di un effetto di riconoscimento presso il grande pubblico.

La Società può investire fino ad un massimo di un terzo del patrimonio del Luxury Brands Fund in un portafoglio di azioni accuratamente selezionate e altri titoli di partecipazione di aziende con sede o che svolgano una parte preponderante della loro attività economica in altri Paesi riconosciuti oppure in valori mobiliari a reddito fisso o variabile, nonché in obbligazioni convertibili e cum warrant (fino ad un massimo del 25% del patrimonio del Luxury Brands Fund) di emittenti di Paesi riconosciuti. Fino ad un massimo del 15% del patrimonio del Luxury Brands Fund può essere investito in warrants su azioni o su altri titoli di partecipazione. Gli acquisti di warrants implicano rischi più elevati dovuti alla maggiore volatilità di questo tipo di investimenti. Il Luxury Brands Fund è espresso in Euro.

Nel Luxury Brands Fund possono essere acquistati valori mobiliari di emittenti con sede nei cosiddetti mercati emergenti e/o denominati nella valuta di questi paesi o ad essa associati economicamente. Per „mercati emergenti“ si intendono in generale i mercati di Paesi in procinto di diventare industrializzati nel senso moderno del termine, caratterizzati da un alto potenziale di crescita, ma anche da un maggior rischio. Rientrano in questa categoria in particolare i Paesi inclusi nell’indice International Finance Corporation Global Composite Index o nell’indice MSCI Emerging Markets Index.

I beni di lusso sono un settore aciclico,in grado cioè di avere un trend non direttamente correlato al ciclo economico, il che ne dovrebbe fare un obiettivo d’investimento ideale in tempi di incertezza e rallentamento economico. Sono inoltre i soli beni che aumentano le quantità vendute all’ aumentare dei prezzi.

In passato il settore era stato definito come elitario, di nicchia perchè caratterizzato da segmenti di offerta specialistici e locale perchè basato su imprese legate al territorio. Eppure oggi non è più così: si assiste alla cosiddetta “democratizzazione del lusso” che consiste nel non identificare, con questo termine, più solo ciò che è costoso, raffinato e quindi inaccessibile alla massa, ma la ricerca del piacere personale e di esperienze emotive più particolari ed intense.

Questo processo ha portato ad un ampliamento del mercato e dei tassi di sviluppo grazie all’aumento degli acquirenti portando le aziende interessate ad aumentare il fatturato e i ricavi.

Ma proprio per questi fattori le stesse aziende rimangono più esposte e più vulnerabili ad un rallentamento dell’economia e ad una conseguente crisi dei consumi come quella che sta interessando il mercato attuale.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 10/07 AL 17/07

Valuta fondo percentuale
EURO JB MULTISTOCK LUXURY BRANDS FUND 4,48%
EURO ING (L) INVEST EUROPEAN CONSUMER GOODS 4,22%
EURO FORTIS L FUND EQUITY CONSUMER DURABLES EUROPE 4,05%
USD SGAM FUND EQUITIES LUXURY & LIFESTYLE 4,01%
EURO FORTIS L FUND EQUITY TECHNOLOGY EUROPE 3,53%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 10/07 AL 17/07

Valuta fondo percentuale
USD ING (L) INVEST ENERGY -6,64%
EURO AWF HYBRID RESOURCES -6,
36%
EURO FRANKLIN NATURAL RESOURCES FUND -6,30%
USD SGAM FUND EQUITIES GLOBAL ENERGY -6,29%
USD AWF JUNIOR ENERGY -5,98%

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