Fideuram, per Intesa vale un tesoro

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di Andrea Giacobino 23 Giugno 2017 | 08:30
La banca ha distribuito alla controllante in due tranche una supercedola di 714 milioni.

Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb), la banca private presieduta da Matteo Colafrancesco e guidata da Paolo Molesini, è davvero “un tesoro” per la controllante Intesa Sanpaolo. Lo certifica il bilancio civilistico 2016 che spiega come la banca abbia distribuito in due tranche alla controllante un dividendo complessivo di ben 714 milioni di euro a valere sui 715,8 milioni di utile dello scorso anno, in deciso progresso dai 563 milioni di profitto del 2015.

Il verbale dell’assemblea spiega come la grossa parte della cedola, pari a 600 milioni, sia stata erogata a Intesa Sanpaolo “con valuta 16 dicembre 2016”, e abbia quindi contribuito in modo molto significativo all’utile di 2,7 miliardi dello scorso anno dell’istituto guidato da Carlo Messina, mentre i restanti 114 milioni (pari nel dettaglio a 0,076 euro per ciascuna degli 1,5 milioni di azioni ordinarie) sia arrivato nelle casse della controllante “con valuta 28 aprile 2017”.

Scorrendo il bilancio, oltre ai dati già noti, si evidenzia che il profitto è opera anche dei dividendi incassati dalle controllate saliti anno su anno da 445 a 576 milioni, in  primis Intesa Sanpaolo Private Banking, nel suo ultimo bilancio come spa, (+68 milioni, a 218 milioni) e Fideuram Asset Management Ireland (+38,3 milioni a 243 milioni). Da Sanpaolo Invest sim è arrivato un dividendo di 51,6 milioni, 43,4 milioni da Fideuram Investimenti sgr, 17,2 milioni da Fideuram Bank Luxembourg e 2,5 milioni dalla fiduciaria Sirefid.

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