Assoreti: aspettando il Coronavirus, a febbraio un gestito da sogno

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Avatar di Redazione 1 Aprile 2020 | 14:52

Nell’attesa di capire quale sarà l’impatto di un marzo dove a tenere banco è stata l’emergenza Coronavirus, a febbraio, i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, pari a 4,2 miliardi di euro, con una crescita congiunturale del 18,1% (qui i dati di gennaio). Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito risultano, nel complesso, positivi per 1,6 miliardi di euro ed in crescita del 54,3%, grazie al contributo di tutte le macro famiglie di prodotto, mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 2,6 miliardi di euro (+3,7%), per effetto dei maggiori volumi di raccolta di liquidità. Il bilancio dei primi due mesi dell’anno è, pertanto, positivo per 7,8 miliardi ed evidenzia un incremento del 64,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (4,7 miliardi); i volumi di raccolta sul gestito risultano più che triplicati (+256,4%), mentre la componente amministrata segna un aumento del 29,3%.

Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 830 milioni di euro, con una crescita del 20,8% rispetto ai risultati del mese precedente, e si concentrano sui prodotti a maggiore contenuto finanziario. I premi netti confluiti sulle polizze multiramo raggiungono i 458 milioni di euro (+2,0%), quelli destinati alle unit linked risultano quasi triplicati e pari a 367 milioni, mentre sulle polizze vita tradizionali si registrano movimentazioni nette negative per 44 milioni. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è positiva per 337 milioni di euro, con una crescita sostenuta rispetto ai volumi del mese precedente: gli investimenti netti si concentrano sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (347 milioni) e sui fondi chiusi di private markets (150 milioni), mentre il bilancio mensile degli OICR aperti di diritto italiano vede la prevalenza dei riscatti (-157 milioni di euro). Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 406 milioni di euro (+56,2%): la spinta alla crescita arriva dalle gestioni patrimoniali in fondi (GPF) con volumi netti di raccolta più che raddoppiati e pari a 529 milioni di euro, mentre sulle GPM prevalgono i disinvestimenti per 123 milioni.

Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,6 miliardi di euro e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-3,1 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 2,3 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 3,8 miliardi di euro.

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 183 milioni di euro: i disinvestimenti netti coinvolgono i titoli di debito, pubblici e corporate, mentre su titoli azionari, exchange traded product e certificate prevalgono gli ordinativi di acquisto. La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è pari a 2,8 miliardi di euro (+56,8%).

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