Deutsche Bank, 248 persone non servono più

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di Redazione 28 Dicembre 2020 | 16:14
Raggiunto l’accordo sindacale con Fabi: ci saranno 248 uscite su base volontaria e 110 assunzioni di giovani a tempo indeterminato.

A Roma è stato raggiunto l’accordo per il ricambio generazionale in Deutsche Bank con 110 assunzioni a tempo indeterminato e 248 uscite di personale con pensionamenti e prepensionamenti, tutti su base volontaria. Rinnovato anche il contratto integrativo aziendale, con il buono pasto che sale a 6,5 euro dal 1 febbraio e poi a 7 euro a partire da aprile 2022. È quanto stabilito da una serie di accordi firmati dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali con Deutsche Bank. Gli accordi, si legge sul sito di Fabi, sono stati sottoscritti lo scorso 24 dicembre. Novità anche per il part time: c’è stata convergenza circa la volontà di giungere ad una nuova regolamentazione prevalentemente orientata a soddisfare le richieste legate alla genitorialità e alla necessità di cura e tutela della salute dei dipendenti portatori di handicap e dell’assistenza a congiunti portatori di handicap. Accordo anche sull’insourcing: alcune attività nell’area information technology precedentemente esternalizzate rientrano in azienda e ciò permetterà di ridurre da 65 a 25 il numero degli esuberi nel comparto.

Per quanto riguarda le 110 assunzioni a tempo indeterminato, si terrà particolare riguardo ai giovani, tenendo in considerazione anche le candidature di chi ha già lavorato ina per almeno 8 mesi con contratto di somministrazione o a tempo determinato. Quanto ai 248 esodi, saranno gestiti attraverso gli ammortizzatori sociali del settore bancario, che consentiranno l’uscita incentivata per il personale in possesso dei requisiti di legge per avere diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, nonché alle prestazioni straordinarie del “Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riqualificazione professionale del personale del credito in modalità esclusivamente volontaria.

«Quella appena conclusa è stata una trattativa complessa e serrata che ha visto il tavolo sindacale unito, compatto e determinato nel sostenere le richieste avanzate alla banca che ha a sua volta oggettivamente mostrato volontà di addivenire ad un accordo nonostante le inevitabili divergenze di proposte ed interessi. Esprimiamo la nostra soddisfazione per tutti gli obiettivi raggiunti sottolineando come sia la prima volta che in Deutsche Bank, a fronte di un piano di esuberi dichiarato dall’azienda, le organizzazioni sindacali ottengono di far inserire nell’accordo l’impegno da parte della Banca a procedere ad un numero così alto di assunzioni» commenta il coordinamento Fabi del gruppo Deutsche Bank, secondo cui «l’insourcing di attività all’interno di un accordo di riorganizzazione, costituisce un’assoluta novità nel panorama nazionale che consente la stabilizzazione di posti di lavoro di colleghi inizialmente dichiarati in esubero per i quali è stata anche evitata la mobilità professionale e territoriale. Infine da ritenersi di grande rilievo la sottoscrizione dell’accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, con il miglioramento economico del buono pasto e l’impegno a calendarizzare una serie di incontri con l’obiettivo di ricercare un accordo sul lavoro agile entro il 30 giugno 2021».

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