ETF – Jim Cramer contro gli short: "non performano"

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di Marco Mairate 23 Dicembre 2008 | 12:30
Jim Cramer, commentatore urlante in forza alla CNBC, si scaglia contro gli Etf short. Cramer, famoso per la sua trasmissione televisiva dove consiglia i titoli da comprare e vendere, sta combattendo una vera e propria crociata contro gli Etf short, strumenti che permettono di andare corti su un indice o un intero settore. Secondo Cramer questi strumenti sono diabolici tanto che ha già inviato un appello al nuovo numero uno della Sec, Mary Schapiro, perché li tolga dalla circolazione.

INVESTI POCO E ‘GUADAGNI’ MOLTO

Gli Etf short permettono di vendere allo scoperto interi comparti di borsa (molti popolari quelli sui finanziari o il mercato immobiliare) e approfittare della caduta dei prezzi. Non solo, gli short permettono di amplificare i rendimenti grazie al leverage con cui sono costruiti.

In dettaglio l’acquisto di un Etf levereggiato 2X permette di investire (diciamo 5.000 euro) su un titolo che effettivamente investe esattamente il doppio della cifra iniziale (10.000 euro). Ovviamente questo si traduce in maggiori guadagni se la direzione del sottostante è corretta (se il comparto o l’indice scende) mentre può generare forti perdite nel caso contrario (si investe 5.000 ma si perde su 10.000).

L’INDICE SCENDE MA L’ETF NON NE APPROFITTA

La pratica, secondo Cramer, è la stessa utilizzata da fondi hedge e grandi gestori di patrimoni, capaci di mandare al tappeto interi comparti con un semplice click sulla tastiera.

Ma non è solo un problema di etica quello sollevato da Cramer: secondo l’ex gestore hedge questo tipo di Etf non funziona realmente come investimento di lungo periodo ma come semplice scommessa di breve rspiro. Cramer porta per esempio l’andamento del Dow Jones US Real Estate Index che al 17 di dicembre segnava un ribasso del 39,2% YTD. Ovviamente uno sarebbe portato a pensare che l’omonimo tracker short sull’indice dovrebbe essere positivo per il medesimo importo ma non è così. L’ UltraShort Real Estate ProShares ETF infatti segna YTD un ribasso del 44,91% nonostante sia short al 100% sull’indice del mercato immobiliare.

Ma gli esempi potrebbero continuare. Anche l’UltraShort Financials ProShares, ETF che ricalca l’andamento dell’indice Dow Jones US Financial index,  segna un progresso YTD del 16,85% mentre l’indice sottostante ha perso il 54,8% negli ultimi 12 mesi (vedi grafico sotto).

(Qui sotto l’andamento dell’ETF paragonato con l’omonimo indice di riferimento. Fonte: Google Finance)

Come è possibile? La spiegazione di Cramer è che questi ETF vengono ribilanciati su base quotidiana. I fondi seguono i cambiamenti del settore cui sono esposti giorno per giorno quindi la volatilità nega di fatto le performance di lungo periodo per questi fondi. E dato che questi fondi a loro volta creano ulteriore volatilità, possono offrire ritorni virtuali nulli o peggio, rendimenti negativi.

Quindi perché esistono strumenti di questo tipo? Semplice per aggirare i margini di garanzia che invece sarebbero richiesti all’investitore che decide di andare corto su un titolo o un settore  Ovviamente con questo tipo di fondi il problema dei margini di garanzia non esiste, facilitando (e di molto) l’operatività anche per i trader fai da te.

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