Investimenti, meglio restare prudenti

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di Gianluigi Raimondi 9 Settembre 2019 | 18:30

Nel mese di agosto i mercati hanno registrato una performance complessivamente negativa a causa dell’inasprimento della guerra commerciale USA-Cina, dei rischi legati all’eventualità di una Brexit senza accordo, della continua incertezza sull’outlook nell’EU (con il peggioramento allarmante dell’industria in Germania) e della nuova crisi in Argentina.

Il listino italiano ha sovraperformato gli altri mercati dopo la formazione di un nuovo esecutivo M5S-PD, percepito come più rassicurante dai mercati e più apprezzato da Bruxelles. Ma la volatilità è aumentata.

Il rendimento del Trasury Bond decennale è sceso di 52 bps all’1.5% e il Bund tedesco di 26bps a -0.7% per l’attesa di ulteriori stimoli di politica monetaria.

Le commodities sono scese (-2.5%), in particolare il petrolio (- 7.3%), mentre l`oro è salito significativamente (+7.5%).

In questo scenario, la strategia raccomandata da Equita resta improntata alla prudenza

Il quadro macro internazionale continua a peggiorare, specie per il settore manifatturiero (con il rischio di vedere un taglio degli investimenti da parte delle aziende nei prossimi mesi), e vediamo un aumento dell`instabilità politica ed economica (guerra commerciale US-Cina, Brexit senza accordo, crisi in Argentina).

I tassi d’interesse continuano a toccare nuovi minimi storici ai angoli angoli del mondo, con livelli record per i bond a rendimento negativo e una continua ricerca di duration da parte degli investitori sempre più lunga, che se nel breve termine stanno rendendo le azioni relativamente più attraenti, nel lungo rappresentano un significativo elemento di rischio;

In Italia, nonostante la formazione di un nuovo governo (M5S-PD) più moderato sia rassicurante per i mercati nel breve, unisce tuttavia due partiti storicamente in conflitto tra di loro, quindi con una probabilità bassa di durare fino alle prossime elezioni (previste per il 2023).

Nel portafoglio raccomandato dalla Sim milanese è stato ridotto l’investito al 90.2% dal 91.6% del mese precedente (vs peso neutro del 95%), aumentando il sottopeso sul settore bancario.

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