Certificati: per Amazon ed Apple trimestrali in chiaroscuro

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di Redazione 2 Novembre 2021 | 14:01

La stagione delle trimestrali prosegue a pieno ritmo negli Usa. Tra i conti più osservati dagli analisti ci sono stati quelli di Apple e Amazon.

Partendo dai numeri rilasciati da Apple, i ricavi e gli utili per azione hanno superato le attese degli analisti attestandosi rispettivamente a 81,41 miliardi di dollari e 1,30 dollari contro le previsioni di Refinitiv a 73,30 miliardi e 1,01 dollari. L’azienda non ha fornito nessuna guidance per il sesto trimestre di fila e ha sottolineato come la carenza di semiconduttori penalizzerà i conti degli ultimi tre mesi dell’anno, caratterizzati dalle spese natalizie. Il chip shortage ha influenzato 6 miliardi di dollari di potenziale fatturato e nel periodo settembre-dicembre potrà peggiorare. La seconda problematica che ha influenzato negativamente i risultati è l’aumento dei casi di Covid-19 nel Sudest asiatico, il quale ha penalizzato la manifattura.

Ad aver deluso gli analisti sono invece i risultati di Amazon, che nel 3° trimestre 2021 ha segnato utili per azione a 6,12 dollari e ricavi a 110,81 miliardi di dollari: gli esperti si aspettavano dati a 8,92 dollari e 111,6 miliardi di dollari. I ricavi hanno rallentato la crescita registrando un +15% su base annuale contro il +37% del medesimo periodo dell’anno scorso. Ad aver penalizzato i conti sono state in primis le riaperture dell’economia che hanno portato le persone verso i negozi fisici. Per il 4° trimestre, il colosso dell’e-commerce si aspetta un fatturato compreso tra i 130 e i 140 miliardi di dollari, tra il 4% e il 12% in più a/a. Stando alle parole dell’ad, Andy Jassy, il gruppo affronterà costi maggiori di diversi miliardi di dollari a causa della carenza di lavoratori, di costi dell’occupazione più elevati e le problematiche sulle catene di approvvigionamento. Sono 4 i miliardi di dollari che l’azienda si attende di spendere a causa di lavoro e inflazione, secondo quanto affermato dal CFO Brian Olsavsky.

I conti di queste due società riflettono quanto siano gravi i problemi alle forniture: se questi colossi tech vengono penalizzati da questi effetti, è facile immaginare come questi possano aggravarsi in futuro, diffondendosi in altri settori oltre ai gruppi automotive ed industriali, per esempio ai negozi al dettaglio. Tuttavia queste criticità riguardano il fronte dell’offerta, non quello della domanda: in tal senso i dati della Fed di St. Louis evidenziano come i risparmi dei consumatori USA siano arrivati a circa 1.600 miliardi di dollari, più dei livelli pre-Covid.

Il quadro tecnico di Apple ed Amazon

Le azioni Apple hanno effettuato la falsa rottura del livello orizzontale a 150 dollari, ereditato dai massimi del 15 luglio 2021. La discesa potrebbe ora portarsi a ridosso del sostegno a 144 dollari. Un’accelerazione sopra i 150 dollari avrebbe la possibilità di riportare i prezzi verso la zona dei 160 dollari, dove passa la linea di tendenza che collega i massimi del 2 settembre e 25 gennaio 2021.

Le azioni Amazon sono state respinte dalla trendline disegnata con i top del 9 settembre e 20 ottobre 2021. L’area da monitorare è ora quella compresa tra i 3.250 e i 3.180 dollari, dove passano il livello dinamico che unisce i minimi del 5 marzo e 4 ottobre 2021 e quello statico espresso dai minimi del 19 maggio 2021. Indicazioni positive arriverebbero con una ripartenza dei corsi oltre i 3.500 dollari.

I certificati di Vontobel su Amazon ed Apple

A cura di Vontobel Certificati

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