Andrea Orcel resta in Ubs, sfuma trasferimento ai vertici di Banco Santander

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di Luca Spoldi 16 Gennaio 2019 | 10:10

Orcel non andrà a Banco Santander

Il “mercato d’inverno” dei top banker mondiali registra un nulla di fatto clamoroso. La nomina dell’italiano Andrea Orcel, dal 2014 presidente dell’investment banking del gruppo svizzero Ubs dal 2014 (due anni dopo essere entrato nel gruppo come Ceo sempre dell’investment banking), a nuovo Ceo di Banco Santander è stata bocciata dal Cda dell’istituto spagnolo.

Ana Botin: sarebbe costato troppo

Ad annunciarlo è stato lo stesso Cda, il cui presidente, Ana Botin, ha sottolineato come la nomina non sia passata a causa del “costo davvero significativo” che Banco Santander avrebbe dovuto pagare “per assumere un singolo individuo”. Tutto ciò nonostante lo scorso settembre il Cda avesse trovato un accordo iniziale sulla retribuzione di Ocel che sarebbe stata “in linea” con quella dell’attuale Ceo, José Antonio Alvarez.

Un problema di stock option

Non è tuttavia stato possibile determinare l’ammontare dei compensi maturati in Ubs (50 milioni di euro in azioni Ubs) a cui Orcel avrebbe dovuto “rinunciare” e che Banco Santander avrebbe dovuto compensare con una stock option di importo simile. Secondo voci giornalistiche il banchiere sarebbe stato disposto a rinunciare a parte dei 50 milioni, ma la sua proposta è apparsa comunque troppo distante da quanto proponeva la banca spagnola, che per ore resta affidata a José Alvarez.

Vent’anni in Merrill Lynch

Problemi che Andrea Orcel, classe 1963, non aveva avuto nel 2012, quando era entrato in Ubs dopo 20 anni trascorsi ai vertici di Bank of America Merrill Lynch di cui dal 2009 era presidente esecutivo dell’investment banking, dal 2010 presidente dei mercati emergenti Asia esclusa e Ceo dei servizi di carta di credito europei dal 2011.

Il Ronaldo dell’investment banking

Laureato in economia alla Sapienza, Orcel aveva iniziato la sua carriera in Goldman Sachs e Boston Consulting Group alla fine degli anni Ottanta. Negli ultimi anni il nome di Orcel, considerato “il Ronaldo dell’investment banking” è circolato come possibile successore di Sergio Ermotti (Ceo di Ubs) o come nuovo Ceo di Mps, Unicredit o Cassa depositi e prestiti.

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