Amazon rivoluzionerà la consulenza finanziaria

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Arriva Alexa, l’intelligenza artificiale che offrirà risposte sulla gestione del patrimonio. Ubs collabora con il colosso 
di Jeff Bezos 
per perfezionare il servizio proposto dall’app

Daniel Settembre di Daniel Settembre15 settembre 2017 | 11:10

Si parla sempre più spesso
 della tecnologia come la più
 grossa minaccia all’occupazione mondiale, compreso il settore finanziario. E in effetti colossi come Apple, Facebook e Google hanno già assaggiato il terreno realizzando servizi finanziari e payment innovativi, sfidando il dominio delle banche tradizionali. Eppure le sinergie esistono ancora.

IL RUOLO DELL’ASSISTENTE DIGITALE – Il mondo della consulenza finanziaria potrà infatti beneficiare di Alexa, l’app di Amazon basata sull’intelligenza artificiale che consentirà di rispondere a semplici quesiti, controllare meteo e appuntamenti in calendario, offrire notizie e interfacciarsi con le abilità scritte dagli sviluppatori esterni. Dotata di un vero e proprio assistente digitale – di recente installato sui dispositivi Android, anche se in Italia l’aggiornamento non è ancora disponibile – che permette, tramite comandi vocali, di gestire i propri ordini, ricercare un prodotto e anche di ricevere informazioni generali su luoghi, musica, sport e tanto altro.
 Quel tanto altro comprende anche la gestione del patrimonio.

LE POSSIBILITÀ PREVISTE PER I CF – Ubs è in prima linea e sta già collaborando con il colosso di 
Jeff Bezos per consentire a clienti
e non della banca di ottenere risposte a quesiti di carattere economico-finanziari attraverso Alexa, che automatizza i processi 
di interazione tra consulente e il cliente stesso. Per ora i comandi sono semplici (per esempio Posso trasferire 100 dollari dal mio conto corrente al deposito titoli?), ma 
la stessa Amazon fa sapere che
le aziende potranno in futuro utilizzare la piattaforma per gestire richieste sempre più complesse dal momento che l’app è in costante miglioramento. E le funzionalità non si fermano qui: Alexa permette ai consulenti di pianificare incontri, informare i clienti su eventi o bisogni imminenti. Amazon non è però l’unica: anche altre aziende stanno cominciando a offrire servizi basati sulla tecnologia del machine learning come Salesforce, che recentemente ha presentato la propria piattaforma dedicata ai financial advisor americani. E c’è chi si sta sforzando di sviluppare interfacce conversazionali, come per esempio Bank of America con Erica.

UN TARGET DI MILIONI DI UTENTI – Amazon ovviamente ha un vantaggio rispetto a quest’ultimi: una base di milioni di utenti che vanno ben al di là dell’industria del risparmio gestito. 
C’è quindi da preoccuparsi e guardare Amazon come un competitor negli anni a venire? Scott Mullins, responsabile dello sviluppo del business dei servizi finanziari mondiali di Amazon Web Services, assicura di no: “L’obiettivo è quello di aiutare i wealth manager ad abbracciare l’era digitale in modo che poi possano dedicare più tempo a innovazione e ad affrontare le sfide della clientela”. E inoltre c’è da sperare che per un colosso come Amazon, che ha l’obiettivo di reinventare i viaggi nello spazio, fare la guerra alle banche passi in secondo piano.

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