Beldi (TwentyFour AM): “Il crollo del mercato italiano è stato eccessivo”

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di Finanza Operativa 22 Maggio 2018 | 13:30

Di Luca Beldi, Portfolio Manager di TwentyFour AM

Il crollo delle azioni e delle obbligazioni italiane riteniamo sia eccessivo. L’accordo fra i Cinque Stelle e la Lega è più che altro una forma di campagna elettorale piuttosto che un progetto realistico. L’accordo prevede misure che il nuovo governo vorrebbe implementare, alcune delle quali possono essere considerate di estrema sinistra e alcune più vicine all’estrema destra.

Ciò che riguarda da vicino i mercati è:

  • Una richiesta alla Banca Centrale Europea di “condonare” parte del debito nazionale, il che equivale a chiedere al resto dell’Europa di pagare i debiti dell’Italia e allo stesso tempo intaccare la fiducia del mercato nel paese
  • Una proposta per escludere le obbligazioni detenute dalla BCE dal calcolo delle soglie debito/PIL stabilite dall’Unione europea
  • Un invito a creare una “banca di sviluppo” che essenzialmente esiste già (la Cassa Depositi e Prestiti) ed è stato dimostrato in passato di destinare più risorse agli obiettivi politici che all’efficienza economica
  • L’istituzione di una tassa personale e societaria a due livelli, un aumento delle indennità di disoccupazione e una revisione dell’attuale regime pensionistico nazionale che potrebbe finire per costare 70 miliardi di euro all’anno finanziati principalmente dal deficit

Pensiamo che nessuna di queste misure possa sopravvivere all’impatto con la realtà. Il governo non è ancora nato e, al momento, la priorità delle parti è mostrare ai propri elettori che si stanno battendo per una buona causa.

Come abbiamo notato in precedenza, suggeriamo di tenere d’occhio i ruoli che Claudio Borghi e Alberto Bagnai ricopriranno nel nuovo governo. Quei due sono i più feroci economisti anti-euro sulla scena pubblica italiana. Una dichiarazione di Borghi, ad esempio, chiedeva la nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena, e ciò ha fatto precipitare il prezzo delle azioni della banca. Se uno dei due dovesse prendere un posto chiave all’interno del Ministero del Tesoro o Ministero dello Sviluppo Economico, ci aspettiamo che la volatilità aumenti.

Ci aspettiamo che l’Italia continui a negoziare un premio con il Portogallo anche se l’attuale differenziale di ~35 punti base sui 10 anni si ridurrà probabilmente non appena le parti si renderanno conto che non saranno in grado di realizzare nessuna delle proposte.

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