Un ritorno dell’inflazione non influenzerà la politica accomodante della Fed

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di Stefano Fossati 25 Febbraio 2021 | 08:30

“Il rimbalzo evidenziato nei dati di gennaio sulla spesa al consumo (negli Stati Uniti, ndr) è incoraggiante e suggerisce che la domanda interna si sta riprendendo con vigore dopo i dati più deboli alla fine dello scorso anno, quando l’impatto delle misure di stimolo stava diminuendo per la diffusione più aggressiva del virus, scoraggiando la spesa”. E’ quanto afferma Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management.

Con le vendite al dettaglio in crescita di oltre il 5% il mese scorso, l’importanza degli assegni di stimolo è fondamentale, dato che i 600 dollari del Response and Relief Act sono stati erogati all’inizio di gennaio. Secondo l’esperto, è importante notare come le vendite di prodotti di consumo discrezionali – tra cui l’elettronica e gli articoli sportivi – sono state più positive dei consumi di base.

Per quanto riguarda l’inflazione, uno dei principali risultati emerso dai dati economici di questa settimana è l’aumento delle pressioni sui prezzi, come dimostrato dall’incremento dei prezzi dei fattori produttivi segnalato dalle indagini Pmi. “Questo suggerisce – conclude Jung – che i prossimi dati evidenzieranno probabilmente un aumento dell’inflazione, mentre la Fed manterrà una politica accomodante, confermata peraltro anche dagli ultimi verbali del Fomc”.

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