Coronavirus: per Bankitalia rischio criminalità in aumento

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di Luca Spoldi 17 Aprile 2020 | 17:53

Coronavirus può favorire criminalità

Il coronavirus? Può essere l’occasione per fare affari, anche truffaldini e non limitatamente a eventuali virus o malware informatici. La diffusione di truffe legate all’epidemia di Covid-19 è anzi ormai così estesa che persino Banca d’Italia è dovuta intervenire per mettere in guardia gli operatori di mercato e la pubblica amministrazione. Una nota dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) ha lanciato un allarme sul tema, a distanza di una settimana da un analogo “alert” della Consob.

Bankitalia: aumentano rischi per famiglie e imprese

Secondo gli esperti di Via Nazionale, l’emergenza coronavirus ha fatto aumentare in modo esponenziale i rischi legati a manovre speculative (nazionali e internazionali), casi di corruzione e truffe. L’indebolimento economico di aziende e famiglie, nota Bankitalia, aumenta i rischi di usura e può facilitare l’acquisizione diretta o indiretta di attività economiche da parte di organizzazioni criminali.

Azioni illegali per sviare misure di sostegno alla liquidità

Le misure di sostegno della liquidità, avverte la Banca d’Italia, potrebbero per contro aumentare i tentativi di “sviamento e appropriazione”, esponendo molti cittadini al rischio di azioni illegali. Da qui la necessità di agire attraverso interventi pubblici mirati a sostenere famiglie e imprese, così da prevenire “possibili effetti distorsivi e preservando l’integrità dell’economia legale. Agli intermediari finanziari, ai professionisti e agli operatori qualificati, Via Nazionale chiede “un impegno particolare per calibrare i propri presidi antiriciclaggio nella maniera più efficace”.

Comunicare all’Uif le situazioni sospette

Per riuscire a evitare comportamenti illeciti e criminali, truffe da coronavirus e rischi a famiglie e imprese Bankitalia auspica si proceda a supportare “adeguatamente” il dispiegarsi dell’intervento di sostegno, ma anche a “intercettare e comunicare tempestivamente all’Uif tutte le situazioni sospette, per consentire l’attivazione dei meccanismi di approfondimento e indagine”. Insomma: se avete sentore che qualcosa non sia come dovrebbe, non esitate a segnalare la situazione a chi di dovere.

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